Possedere la verità? Risposta ai relativisti…

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Pretendere di possedere la verità… questo è un tema molto discusso in questo periodo storico di dominio relativista, ed è bene un piccolo chiarimento. «È necessario che chiunque abiti una fede non pensi di possedere la verità, e per giunta assoluta». Così l’invidioso Umberto Galimberti minaccia i cristiani. Ma il filosofo non sa che ha completamente ragione.

Lo spiega bene Benedetto XVI con le profonde parole del settembre scorso: «come si può avere la verità? Questo è intolleranza! L’idea di verità e di intolleranza oggi sono quasi completamente fuse tra di loro, e così non osiamo più credere affatto alla verità o parlare della verità. Sembra essere lontana, sembra qualcosa a cui è meglio non fare ricorso. Nessuno può dire: ho la verità – questa è l’obiezione che si muove – e, giustamente, nessuno può avere la verità. Continua a leggere

L’etica del dubbio contro l’etica della verità

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Se ci fosse una classifica delle frasi celebri, certamente il primo posto verrebbe occupato da una frase di Voltaire (1694-1778) che tiene banco da sempre nelle conversazioni pubbliche e private, in conferenze, dibattiti, trasmissioni televisive, spettacoli e incontri casuali al bar.

La frase è diventata un principio-guida, un manifesto filosofico e forse anche uno stile di vita, se non proprio un tabù, un mantra, una “sacra parola”. Essa è contenuta in un’opera intitolata Trattato sulla tolleranza (1763) e dice così: «Io non condivido quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto di dirlo». Alzi la mano chi non l’ha pronunciata o non l’ha sentita pronunciare almeno una volta nella sua vita, rimanendone affascinato. Non si può negare, infatti, che questa frase possiede una indubbia carica di nobiltà e sembra destinata a nobilitare tutti quelli che si ricordano di pronunciarla come introduzione a ogni loro discorso, specialmente quando affrontano argomenti quali la libertà, la democrazia, la laicità. Continua a leggere