Quando “la democrazia cammina sulla strada di un sostanziale totalitarismo”

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“La libertà rinnega sé stessa, si autodistrugge e si dispone all’eliminazione dell’altro quando non riconosce e non rispetta più il suo costitutivo legame con la verità. Ogni volta che la libertà, volendo emanciparsi da qualsiasi tradizione e autorità, si chiude persino alle evidenze primarie di una verità oggettiva e comune, fondamento della vita personale e sociale, la persona finisce con l’assumere come unico e indiscutibile riferimento per le proprie scelte non più la verità sul bene e sul male, ma solo la sua soggettiva e mutevole opinione o, addirittura, il suo egoistico interesse e il suo capriccio. (…) Viene meno così ogni riferimento a valori comuni e a una verità assoluta per tutti: la vita sociale si avventura nelle sabbie mobili di un relativismo totale. Allora tutto è convenzionabile, tutto è negoziabile: anche il primo dei diritti fondamentali, quello alla vita.

È quanto di fatto accade anche in ambito più propriamente politico e statale: l’originario e inalienabile diritto alla vita è messo in discussione o negato sulla base di un voto parlamentare o della volontà di una parte — sia pure maggioritaria — della popolazione.

È l’esito nefasto di un relativismo che regna incontrastato: il «diritto» cessa di essere tale, perché non è più solidamente fondato sull’inviolabile dignità della persona, ma viene assoggettato alla volontà del più forte. In questo modo la democrazia, ad onta delle sue regole, cammina sulla strada di un sostanziale totalitarismo. Continua a leggere

Perché conviene diventare cristiani

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L’intenso diario del medico e scrittore Pavol Strauss, ebreo convertito al cristianesimo sotto il totalitarismo in Cecoslovacchia.
 
Pavol Strauss (1912-1994) era un medico, ma anche un bravo pianista, filosofo, pensatore, traduttore e soprattutto poeta e scrittore, che ci ha lasciato un’immensa produzione di opere saggistiche, aforistiche, prosa e versi.

Nato in Slovacchia da una famiglia colta di origine ebraica. Suo nonno era medico e sua madre un’ottima pianista. Cresce in un ambiente sostanzialmente ateo rimanendone imprigionato al punto che, in gioventù, non esita a fare propri i dettami dell’ideologia marxista. In questa fase si costruisce un’immagine di Dio piuttosto negativa, in cui prevalevano senso della sofferenza, incertezza e angoscia. Continua a leggere

75.mo morte Pio XI. Gavazzi: contrastò i totalitarismi per difendere la persona umana

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Il 10 febbraio 1939 moriva Pio XI, al secolo Achille Ratti. Eletto Pontefice nel 1922, Papa Ratti guidò la Chiesa universale per 17 anni, in un periodo storico difficile. Tre gli aspetti significativi del suo Pontificato: la firma dei Patti Lateranensi con lo Stato italiano, nel 1929; la creazione della Radio Vaticana, nel 1931, e la condanna esplicita dei totalitarismi. Per una riflessione su Pio XI a 75 anni dalla sua morte, Isabella Piro ha intervistato Agostino Gavazzi, presidente del Centro Internazionale di Studi e Documentazione “Pio XI”, con sede a Desio, città natale del Pontefice:

R. – Un primo aspetto che metterei in luce è la grande attualità di questo Pontefice: una attualità che possiamo rilevare nel Concordato che, voluto fortemente da Pio XI e realizzato nel 1929, ancora oggi è attuale, anche dopo le revisioni di Craxi e del cardinale Nicora nel 1984. Alcune biografie di Pio XI ricordano che, quando era studente in seminario, pare avesse detto ai suoi amici: “Se io un giorno diventassi Papa, vorrei fare la pace con lo Stato italiano con un Concordato”. Continua a leggere

La nuova autorità morale: l’Onu

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di Elisa Calessi

Sono allergica a complotti e complottisti. Fino a qualche giorno fa, sentendo parlare di organismi internazionali impegnati a diffondere teoria gender, seguita dalla triade matrimoni gay, adozioni gay, maternità surrogata, reagivo perplessa. Per capirci: sì vabbè, ma non esageriamo.

Ultimamente, però, comincio a ricredermi. Leggo sul Foglio dell’educazione sessuale che viene impartita nelle scuole francesi, fin dagli asili, fatta di lezioni su masturbazione, conoscenza dei genitali maschili e femminili, metodi contraccettivi, gravidanze precoci. Leggo che in 30 asili svizzeri sono arrivati modellini-pupazzo con la forma dei genitali maschili e femminili che vengono dati a bambini di due anni per spiegare loro come ci si riproduce, come si prende piacere eccetera. Ripeto: bambini di due anni. Continua a leggere

Attacco totalitario al libero credo

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Onu vs libertà religiosa, il manifesto intollerante e pol. corr.

(da Il Foglio, 7.02.14)

Per giudicare dell’attendibilità, dell’indipendenza e dell’imparzialità della Comitato dell’Onu “per i diritti del fanciullo” che mercoledì ha sferrato il suo attacco in 67 punti al Vaticano, accusato in un rapporto di non rispettare svariati aspetti della Convenzione delle Nazioni unite sui diritti dell’infanzia, il sociologo cattolico Massimo Introvigne invitava ieri sulla Bussola quotidiana a considerare il fatto che “uno dei diciotto membri, che ha funzione di vice-presidente, è stato designato dall’Arabia Saudita”. Noto esempio, ironizza Introvigne, “di tutela dei diritti umani in genere e di quelli dei bambini – e delle bambine – in specie”, che ben si accompagna alla “personalità più in vista, influente e nota del Comitato, la peruviana Susana Villarán, sindaco di Lima e cattolica ‘adulta’”, nota per il suo “attivismo a favore del ‘matrimonio’ omosessuale, dell’ideologia di genere e dell’aborto”. Continua a leggere

“Una democrazia senza valori…”

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«Dopo la caduta, in molti Paesi, delle ideologie che legavano la politica ad una concezione totalitaria del mondo — e prima fra esse il marxismo —, si profila oggi un rischio non meno grave per la negazione dei fondamentali diritti della persona umana e per il riassorbimento nella politica della stessa domanda religiosa che abita nel cuore di ogni essere umano: è il rischio dell’alleanza fra democrazia e relativismo etico, che toglie alla convivenza civile ogni sicuro punto di riferimento morale e la priva, più radicalmente, del riconoscimento della verità.
Infatti, se non esiste nessuna verità ultima la quale guida e orienta l’azione politica, allora le idee e le convinzioni possono esser facilmente strumentalizzate per fini di potere. Continua a leggere