Tutto concorre la bene

Ore 7 di mattina, giornata piovosa, tutto ti sembra girare storto, mattone in testa, la pizza che ti eri tanto gustato la sera prima ti ha dato il piacere di trascorrere una bella nottata in bianco. Pensieri, sogni agitati, al risveglio ti convinci che la giornata non sarà per niente buona, anche il tempo cerca di fartelo capire con quei nuvoloni grigi. Speranzoso fai la preghiera mattutina, ti alzi ma neanche il tempo di andare in bagno che iniziano i primi problemi, il primo litigio della giornata. Che vuoi che sia, ci sono solamente 15 ore fino al meritato riposo. Più ti convinci che la giornata sia storta e più nella tua mente si affollano pensieri negativi. Lavoro, studio, nulla va come dovrebbe andare. Ma proprio in quella giornata Qualcuno sta pianificando un piano segreto per te, basta avere fiducia, mantenere i nervi saldi, Qualcuno ci sta mettendo alla prova. Infatti, quando meno te lo aspetti, un raggio di sole squarcia le nubi nere. Un incontro inaspettato che può cambiarti la giornata e a volte addirittura la vita. Una frase, una svolta nello studio o nel lavoro, una persona che in quel momento di fragilità ti risolleva, magari addirittura l’incontro con la propria “anima gemella”. Ecco, sì, forse quelle nubi nere non erano poi così nere, chissà, forse son servite a farti capire qualcosa. Continua a leggere

Sul volo verso Roma: «Il relativismo è un cancro della società»

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Nonostante le fatiche accumulate in una giornata fitta di impegni, sul volo che l’ha riportato a Roma (atterrato quando ormai erano quasi le 22) Papa Francesco ha accettato di rispondere ad alcune domande postegli dai giornalisti di tutto il mondo.

Oltre a confermare la sua volontà di fare un viaggio in Francia («l’ho promesso ai vescovi») il Pontefice ha parlato di Medjugorje, ha ribadito la sua accusa di ipocrisia nei confronti di chi predica la pace e poi vende le armi sotto banco, e parlando dell’uso scorretto che si può fare di Internet ha denunciato che «il consumismo è il cancro della società». Papa Francesco ha anche spiegato che la sua scelta di fare visite in Europa a partire dai piccoli Paesi «che hanno sofferto tanto», come l’Albania e la Bosnia Erzegovina, «è un segnale». Ecco la nostra trascrizione del dialogo. Continua a leggere

Il Papa ai giovani: “non diventate schiavi di tv e computer”

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“Se io vedo che un programma non mi fa bene, mi butta giù i valori, mi fa diventare volgare, anche nella volgarità, anche nelle sporcizie, io devo cambiare canale”. Così Papa Francesco nell’incontro con circa 800 giovani al Centro diocesano giovanile “San Giovanni Paolo II”. Il vescovo di Roma anche in quest’occasione non ha letto il discorso preparato, ma ha intessuto un vivace colloquio con i giovani. Rispondendo a una domanda Francesco ha dichiarato di non guardare più la televisione dal 1990. “Ho sentito una notte – ha spiegato – che questo non mi faceva bene, mi alienava, mi portava fuori di me e ho deciso di non guardarla”.

“E’ vero – ha soggiunto – io sono dell’età della pietra! Sono antico”. Nell’era dell’immagine, ha continuato, bisogna “scegliere le cose che mi fanno bene”, i programmi giusti. I centri televisivi hanno la responsabilità di “fare programmi che ci aiutino affinché i valori, i veri valori, divengano più forti e ci preparino per la vita”. Continua a leggere

I 10 Comandamenti di Benigni – Prima Parte: Promossa ma…

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(da cattonerd)

È andata ieri sera in onda la prima parte de “I 10 comandamenti” di Benigni, e da cattolici non possiamo esimerci dall’esprimere il nostro parere sulla trasmissione andata in onda su RAI1. Su internet si è già scatenato il dibattito. Chi lo osanna e chi lo vuole distruggere (inutile dire che questa seconda fazione sia per lo più popolata da persone a cui si rizza il pelo al solo nominare Dio positivamente). C’è poi una parte di cattolici che, per qualche pregiudizio nei confronti di Roberto, ha preferito evitare di guardare il programma.

Ma arriviamo al dunque… che ne penso?  Continua a leggere

Anna, un’accoglienza che buca la tv

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di Paola Bonzi

«Le farebbe piacere partecipare a una nostra trasmissione televisiva per raccontare della sua esperienza?». Non amo la televisione. Non so mai da che parte guardare. Mi sento sempre nel posto sbagliato. Ritengo, però, che la strada da percorrere, per il nostro Centro di Aiuto alla Vita Mangiagalli, sia, ora, quella della comunicazione. «Grazie – rispondo un po’ imbarazzata – mi dirà come, quando, dove, …».

Così, il giorno concordato, mi presento nello studio televisivo con il vivo desiderio di raccontare le cose che servono a diffondere notizie corrette sul nostro lavoro, un po’ nervosa e preoccupata. La trasmissione va avanti, percorre la sua strada e la mia impressione è quella di calma piatta. Infatti essendo di tipo interattivo, con gli spettatori che possono mettersi in contatto per rivolgere delle domande, riceviamo solo interventi che con il nostro CAV non c’entrano granché. Continua a leggere

Pif alla scoperta delle famiglie numerosissime. «Ma come fate?». «Come tutti»

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Domande e risposte dell’ultimo viaggio dell’ex Iena. Con una considerazione conclusiva non scontata.

Pif, ex Iena, ora anche regista, racconta storie su Mtv nel programma “Il Testimone“. In ogni puntata affronta un tema diverso, con sguardo più o meno oggettivo. L’episodio di martedì 20 maggio era incentrato sulle famiglie numerose, quelle famiglie, cioè, che hanno più di tre figli. «Avendo 41 anni, e ancora nessun figlio, mi sentivo già in colpa per principio», ha detto Pif nell’incipit dell’episodio.

PERCHE?? Il vj di Mtv ha incontrato tre famiglie, una del Nord, una del Centro e una del Sud, per vedere come si vive in nuclei così “affollati”. Perché lo fate? Perché siete così? Come fate a vivere così? Le risposte («Se Dio ha voluto darci sei figli, vuol dire che vanno bene sei figli») non sono sembrate convincere molto il conduttore. Continua a leggere

Dal rock al gregoriano. La storia di Claudio Canali raccontata in tv

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Il percorso di vita di Claudio Canali, da storico vocalist e front man del “Biglietto per l’Inferno” a frate benedettino, è stato raccontato nel programma religioso di Rai 1, “A sua immagine“. Titolo della puntata a lui dedicata: “Preghiera, rock e gregoriano”. Negli anni 70 per “Il Biglietto per l’inferno”, ha scritto canzoni profonde che affrontano temi delicati. “Anche se con qualche errore teologico – dice a proposito della sua vecchia band – eravamo sulla retta via”.

Il particolare percorso di vita di Claudio Canali, da storico vocalist e front man del “Biglietto per l’Inferno” a frate benedettino dell’eremo di Municciano, è stato raccontato nel programma televisivo religioso di Rai 1, “A sua immagine”, nella puntata di sabato 12 giugno 2010. Titolo della puntata a lui dedicata: “Preghiera, rock e gregoriano”. Negli anni 70 per “Il Biglietto per l’inferno”, ha scritto canzoni profonde che affrontano temi delicati. Continua a leggere