Papa: “Vivi, ama, credi. E, con la grazia di Dio, non disperare mai”

In una udienza generale dedicata alla speranza, Francesco ha esortato a credere nel futuro: “Dio non delude: se ha posto una speranza nei nostri cuori, non la vuole stroncare con continue frustrazioni. Tutto nasce per fiorire in un’eterna primavera”. Una preghiera per le vittime del terremoto che ha colpito il Messico.
 
Città del Vaticano (AsiaNews) – “Vivi, ama, sogna, credi. E, con la grazia di Dio, non disperare mai”. Papa Francesco ha rivolto tale invito, “come educatore, come padre” a “un giovane o a qualsiasi persona aperta ad imparare” all’inizio di una udienza generale dedicata a “educare alla speranza”. Perché “Lì dove Dio ti ha seminato, spera! Non arrenderti alla notte: ricorda che il primo nemico da sottomettere non è fuori di te, ma dentro. Pertanto, non concedere spazio ai pensieri negativi. Credi fermamente che questo mondo è il primo miracolo che Dio ha fatto, e che Dio ha messo nelle nostre mani la grazia di nuovi prodigi”.

Alle 30mila persone presenti in piazza san Pietro, Francesco – che ha chiesto di pregare per le vittime del terremoto che ha colpito il Messico – ha rivolto dunque una serie di inviti, a partire dall’affermazione che “Fede e speranza procedono insieme”. “Credi all’esistenza delle verità più alte e più belle. Confida in Dio Creatore, nello Spirito Santo che muove tutto verso il bene, nell’abbraccio di Cristo che attende ogni uomo alla fine della sua esistenza.

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Papa all’Udienza generale: la preghiera per i vivi e per i morti

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Cari fratelli e sorelle, buongiorno!

Con la catechesi di oggi concludiamo il ciclo dedicato alla misericordia. Ma le catechesi finiscono, la misericordia deve continuare! Ringraziamo il Signore per tutto questo e conserviamolo nel cuore come consolazione e conforto.

L’ultima opera di misericordia spirituale chiede di pregare per i vivi e per i defunti. Ad essa possiamo affiancare anche l’ultima opera di misericordia corporale che invita a seppellire i morti. Può sembrare una richiesta strana quest’ultima; e invece, in alcune zone del mondo che vivono sotto il flagello della guerra, con bombardamenti che giorno e notte seminano paura e vittime innocenti, questa opera è tristemente attuale. La Bibbia ha un bell’esempio in proposito: quello del vecchio Tobi, il quale, a rischio della propria vita, seppelliva i morti nonostante il divieto del re (cfr Tb 1,17-19; 2,2-4). Anche oggi c’è chi rischia la vita per dare sepoltura alle povere vittime delle guerre. Dunque, questa opera di misericordia corporale non è lontana dalla nostra esistenza quotidiana. E ci fa pensare a ciò che accadde il Venerdì Santo, quando la Vergine Maria, con Giovanni e alcune donne stavano presso la croce di Gesù. Continua a leggere

Francesco e le nozze di Cana: non si può fare festa col thè

 Il Papa all’udienza generale spiega il significato del racconto evangelico, la nuova alleanza e il «programma di vita del cristiano» indicato da Maria
 
«Una festa di nozze dove manca il vino fa vergognare i novelli sposi, immaginate voi finire la festa di nozze bevendo thè! Il vino è necessario alla festa». Papa Francesco ha fatto questa battuta per illustrare la nota vicenda evangelica delle nozze di Cana, dove Gesù, trasformando l’acqua in vino con il suo primo miracolo, stipula una nuova alleanza, e Maria, con l’invito ai servitori del Signore, «Qualsiasi cosa vi dica, fatela», le ultime sue parole riportate dai Vangeli, indica il «programma di vita del cristiano».

«Dando avvio al suo ministero pubblico nelle nozze di Cana, Gesù si manifesta come lo sposo del popolo di Dio, annunciato dai profeti, e ci rivela la profondità della relazione che ci unisce a lui: è una nuova Alleanza di amore», ha detto il Papa. «Cosa c’è a fondamento della nostra fede? Un atto di misericordia con cui Gesù ci ha legati a sé. E la vita cristiana è la risposta a questo amore, è come la storia di due innamorati. Dio e l’uomo si incontrano, si cercano, si trovano, si celebrano e si amano: proprio come l’amato e l’amata nel Cantico dei Cantici. Continua a leggere

«Siamo tutti peccatori perdonati, ma non giudichiamo»

L'abbraccio di papa Francdsco a Lizzy, ma bimba che diventerà cieca

 di Massimo Introvigne
 
All’udienza generale del 6 aprile 2016 papa Francesco, conclusi gli incontri  sulla misericordia di Dio nell’Antico Testamento, ha iniziato un nuovo ciclo sulla misericordia nei Vangeli. Con Gesù inizia propriamente il «tempo della misericordia», nel quale a chi vuole seguire il Signore è chiesto di riconoscersi peccatore, di accogliere il perdono di Dio, e di non giudicare gli altri pensando anzitutto ai propri peccati.

Gesù ha manifestato la sua misericordia «sempre, in ognimomento della sua vita terrena. Incontrando le folle, annunciando il Vangelo, guarendo gli ammalati, avvicinandosi agli ultimi, perdonando i peccatori, Gesù rende visibile un amore aperto a tutti: nessuno escluso!». Leggendo il Nuovo Testamento compendiamo che «il Vangelo è davvero il “Vangelo della Misericordia”, perché Gesù è la Misericordia!». Tutti e quattro i Vangeli descrivono il battesimo che Gesù riceve da Giovanni Battista. Continua a leggere

Udienza generale. Papa Francesco: “Dio è più grande del nostro peccato”

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Nella catechesi dell’Udienza Generale di oggi, Papa Francesco ha concluso le riflessioni sulla presenza della Misericordia nell’Antico Testamento, con il Salmo 51, detto Miserere. Chi prega con questo salmo – ha detto il Papa – è invitato ad avere gli stessi sentimenti di pentimento e di fiducia in Dio che ha avuto Davide. Dio è più grande di ogni nostro peccato – ha ripetuto più volte Papa Francesco – e il perdono di Dio cancella il nostro peccato alla radice, lo distrugge, e ci rialza. Quando cadiamo nel peccato, alziamo la nostra mano verso il Signore, Lui la prenderà e ci aiuterà a rialzarci.

Di seguito il testo completo della catechesi del Papa: Continua a leggere

Udienza Generale. Papa Francesco: “Non saremo mai abbandonati nelle prove della vita”

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Papa Francesco nell’Udienza Generale di oggi, 23 marzo 2016 in piazza San Pietro, ha svolto la sua catechesi sulla presenza della Misericordia nel Triduo Pasquale che ci approssimiamo a celebrare. In una piazza non piena come nelle ultime occasioni, in seguito sicuramente ai fatti dolorosissimi di Bruxelles di ieri, il Santo Padre ha sottolineato come tutto in questi tre giorni, parla di misericordia. L’amore di Dio non ha limiti, Dio si offre tutto per ciascuno di noi e non si risparmia in nulla; il Mistero che adoriamo in questa Settimana Santa – ha detto il Papa – è una grande storia d’amore che non conosce ostacoli.

Di seguito il testo completo della Catechesi del Papa:
 
(Il Triduo Pasquale nel Giubileo della Misericordia – Brano biblico: Lc 23, 32-34)
 
Cari fratelli e sorelle, buongiorno! Continua a leggere

Papa Francesco: “Correggere chi sbaglia è misericordia”

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di Massimo Introvigne

All’udienza generale del 2 marzo, Papa Francesco ha proseguito il suo ciclo di catechesi sulla misericordia, affrontando il tema dei rapporti fra misericordia e correzione. Il buon padre di famiglia è misericordioso verso i suoi figli, ma fa parte della  misericordia – ha detto il Papa – anche correggerli ed eventualmente punirli quando sbagliano.

Si comporta così anche Dio, come leggiamo nel primo capitolo di Isaia: «Udite, o cieli, ascolta, o terra, così parla il Signore: “Ho allevato e fatto crescere figli, ma essi si sono ribellati contro di me. Il bue conosce il suo proprietario e l’asino la greppia del suo padrone, ma Israele non conosce, il mio popolo non comprende”». «Dio – commenta il Pontefice -, mediante il profeta, parla al popolo con l’amarezza di un padre deluso: ha fatto crescere i suoi figli, ed ora loro si sono ribellati contro di Lui. Persino gli animali sono fedeli al loro padrone e riconoscono la mano che li nutre; il popolo invece non riconosce più Dio, si rifiuta di comprendere». Continua a leggere

«La misericordia ci salva dal potere totalitario»

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All’udienza generale del 24 febbraio 2016, papa Francesco ha proseguito il suo ciclo sulla misericordia, affrontando il problema del rapporto tra misericordia e potere. Il potere non è di per sé un male, ma quando diventa assoluto e totalitario si trasforma in oppressione. La parola profetica della Scrittura denuncia i potenti malvagi, ma mostra pure che Dio non vuole la loro perdizione: li raggiunge con la sua misericordia e li invita a convertirsi.

La Bibbia, ha ricordato il Papa, parla spesso dei ricchi e dei potenti, «e anche della loro arroganza e dei loro soprusi». Questo significa che ricchezza e potere sono necessariamente realtà diaboliche? No, ha spiegato il Pontefice. «La ricchezza e il potere sono realtà che possono essere buone e utili al bene comune, se messe al servizio dei poveri e di tutti, con giustizia e carità». Il problema sorge «quando, come troppo spesso avviene, vengono vissute come privilegio, con egoismo e prepotenza»: allora «si trasformano in strumenti di corruzione e morte». Un esempio è offerto dall’episodio della vigna di Nabot, descritto nel Primo Libro dei Re, al capitolo 21, che Francesco ha commentato. Continua a leggere

Misericordia e Giustizia

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Di seguito il testo integrale dell’Udienza generale di oggi del Santo Padre Francesco:
 
Cari fratelli e sorelle, buongiorno,

La Sacra Scrittura ci presenta Dio come misericordia infinita, ma anche come giustizia perfetta. Come conciliare le due cose? Come si articola la realtà della misericordia con le esigenze della giustizia? Potrebbe sembrare che siano due realtà che si contraddicono; in realtà non è così, perché è proprio la misericordia di Dio che porta a compimento la vera giustizia. Ma di quale giustizia si tratta?

Se pensiamo all’amministrazione legale della giustizia, vediamo che chi si ritiene vittima di un sopruso si rivolge al giudice in tribunale e chiede che venga fatta giustizia. Continua a leggere

Udienza generale. Papa Francesco: «Nella Scrittura Dio rivela tutta la sua misericordia»

All’udienza generale del 27 gennaio 2016, Papa Francesco ha continuato il ciclo di catechesi sulla misericordia, ricordando che «nella Sacra Scrittura, la misericordia di Dio è presente lungo tutta la storia del popolo d’Israele». Così, «con la sua misericordia, il Signore accompagna il cammino dei Patriarchi, dona loro dei figli malgrado la condizione di sterilità, li conduce per sentieri di grazia e di riconciliazione, come dimostra la storia di Giuseppe e dei suoi fratelli».

Dobbiamo considerare queste storie non come semplici curiosità. Fanno parte della Parola di Dio perché hanno un messaggio per noi. Così la vicenda di Giuseppe evoca i «tanti fratelli che sono allontanati in una famiglia e non si parlano. Ma quest’Anno della Misericordia è una buona occasione per ritrovarsi, abbracciarsi e perdonarsi e dimenticare le cose brutte». Continua a leggere

Udienza generale. Papa Francesco: cristiani uniti nel Battesimo

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Papa Francesco ha dedicato l’udienza generale odierna, svoltasi nell’Aula Paolo VI, alla Settimana di Preghiera per l’unità dei cristiani, che va dal 18 al 25 gennaio. Il Papa ha svolto la sua catechesi a partire dal tema della Settimana “Chiamati per annunziare a tutti le opere meravigliose di Dio”, tratto della Prima Lettera di san Pietro e scelto da un gruppo ecumenico della Lettonia, incaricato dal Consiglio Ecumenico delle Chiese e dal Pontificio Consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani.

Riscoprire il nostro comune Battesimo per andare al di là delle divisioni
“Al centro della cattedrale luterana di Riga – ha detto – vi è un fonte battesimale che risale al XII secolo, al tempo in cui la Lettonia fu evangelizzata da san Mainardo. Quel fonte è segno eloquente di una origine di fede riconosciuta da tutti i cristiani della Lettonia, cattolici, luterani e ortodossi. Tale origine è il nostro comune Battesimo. Il Concilio Vaticano II afferma che «il Battesimo costituisce il vincolo sacramentale dell’unità che vige tra tutti quelli che per mezzo di esso sono stati rigenerati» (Unitatis redintegratio, 22). Continua a leggere

Udienza generale. Papa Francesco: “Impariamo a essere umili, come Gesù Bambino”

Papa Francesco

“.. I bambini, infine, amano giocare. Far giocare un bambino, però, significa abbandonare la nostra logica per entrare nella sua. Se vogliamo che si diverta è necessario capire cosa piace a lui, e non essere egoisti e far fare loro le cose che piacciono a noi. E’ un insegnamento per noi. Davanti a Gesù siamo chiamati ad abbandonare la nostra pretesa di autonomia – e questo è il nocciolo del problema: la nostra pretesa di autonomia -, per accogliere invece la vera forma di libertà, che consiste nel conoscere chi abbiamo dinanzi e servirlo”.

Queste alcune delle parole pronunciate da Papa Francesco all’Udienza generale di oggi, 30 dicembre 2015. Di seguito il testo completo:
 

3. Il Natale del Giubileo della Misericordia

Fratelli e sorelle, buongiorno! Continua a leggere

Udienza Generale. Papa Francesco: “Amare e perdonare senza interruzioni o eccezioni”

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Papa Francesco nella catechesi dell’Udienza Generale di oggi, 16 dicembre 2015 ha parlato del Giubileo della Misericordia, in particolare della Porta Santa, per spingere ogni cristiano a tenere aperta la porta del proprio cuore, ad avvicinarsi al Sacramento della Confessione, a perdonare il nostro prossimo. Amare e perdonare – ha detto il Santo Padre – “sono il segno concreto e visibile che la fede ha trasformato i nostri cuori e ci consente di esprimere in noi la vita stessa di Dio”. Amare e perdonare – ha sottolineato il Papa – è un programma di vita, che non può interrompersi per nessuna ragione, perché anche nei momenti in cui ci sentiamo stanchi e sfiduciati, dobbiamo pensare che il Signore è lì a sorreggerci.
 

Queste le parole di Papa Francesco: Continua a leggere

Udienza generale. Papa Francesco: “Perché un Giubileo della Misericordia?”

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All’Udienza Generale di oggi, 9 dicembre 2015, Papa Francesco, il giorno dopo aver aperto la Porta Santa della Basilica Vaticana dando inizio al Giubileo della Misericordia, ha risposto alla domanda: “Perché un Giubileo della Misericordia?”. Perché – ha detto il Papa – la Chiesa ha bisogno di questo momento straordinario e contemplando la Divina Misericordia, tutti noi “possiamo diventare testimoni più convinti ed efficaci”. Un Anno Santo per vivere la misericordia, per sperimentare il perdono di Dio, il Suo amore, la Sua tenerezza, per imparare a scegliere “ciò che a Dio piace di più”, senza cedere alla tentazione di pensare che ci sia qualcosa di più importante. E alla domanda se la Chiesa debba fare qualcosa di più concreto per i tanti problemi esistenti nella nostra vita, il Santo Padre ha risposto che “è vero, c’è molto da fare” ed il Papa per primo non si stanca di ricordarlo. Ma “alla radice dell’oblio della misericordia, c’è sempre l’amor proprio” che porta alla “ricerca esclusiva dei propri interessi, di piaceri e onori uniti al voler accumulare ricchezze” e “nella vita dei cristiani si traveste spesso di ipocrisia e di mondanità”. Continua a leggere

Udienza generale. Papa Francesco: “Rendo grazie al Signore per avermi permesso di visitare l’Africa”

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Nella catechesi dell’Udienza Generale di oggi, 2 dicembre 2015, Papa Francesco ha parlato del suo recente Viaggio Apostolico in Africa, ricordando volti, incontri e testimonianze. In particolare il Papa ha ripercorso le tappe attraverso i motti che hanno scandito e caratterizzato le visite in Kenya, Uganda e Centrafrica: “Siate saldi nella fede, non abbiate paura”, “Sarete miei testimoni” e “Passiamo all’altra riva”. Ed è stata l’ultima tappa, quella in Repubblica Centrafricana, quella tanto voluta dal Papa e partecipata da tantissimi giovani, a suggerire al Santo Padre una riflessione indirizzata ai nostri giovani, i pochi giovani di un’Europa troppo vecchia, che registra tassi di natalità prossimi ormai allo zero. Cosa vuoi farne della tua vita? – ha chiesto il Papa ai giovani in ascolto. “Non escludere per favore questa possibilità di diventare missionario per portare l’amore, l’umanità la fede in altri paesi”.

Di seguito le parole di Papa Francesco: Continua a leggere

Udienza generale. Papa Francesco: “Bisogna recuperare la convivialità in famiglia”

Papa Francesco nella catechesi dell’Udienza Generale di oggi, 11 novembre 2015 in piazza San Pietro, ha affrontato un aspetto oggi troppo trascurato della vita famigliare: la convivialità. Oggi, ha sottolineato il Santo Padre, mancano sempre più i momenti in cui la famiglia si ritrova insieme intorno ad una tavola e quando questo accade, spesso ognuno è perso dietro le proprie fonti di distrazione. A tavola non si parla più – ha continuato il Papa – c’è troppo silenzio, un silenzio che nasce dall’egoismo di ognuno, che lo porta a seguire la televisione o il “fedele” smartphone. Bisogna recuperare la convivialità in famiglia – ha esortato Papa Francesco – perché questa la apre alla grazia di una convivialità universale, quella Eucaristica, dell’amore di Dio per il mondo, che porta le famiglie ad aprirsi al mondo e non chiudersi in se stesse. Preghiamo – ha concluso il Papa – “perché questa convivialità familiare possa crescere e maturare nel tempo di grazia del prossimo Giubileo della Misericordia”. Continua a leggere

Papa Francesco: «Ridare onore sociale alla fedeltà»

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Il Papa ha dedicato l’udienza generale di oggi in Piazza San Pietro alla fedeltà dell’amore. “Libertà e fedeltà non si oppongono l’una all’altra”.

Di seguito il testo completo dell’Udienza:
 

La Famiglia – 30. Fedeltà dell’amore

Cari fratelli e sorelle, buongiorno!

Nella scorsa meditazione abbiamo riflettuto sulle importanti promesse che i genitori fanno ai bambini, fin da quando essi sono pensati nell’amore e concepiti nel grembo.

Possiamo aggiungere che, a ben guardare, l’intera realtà famigliare è fondata sulla promessa – pensare bene questo: l’identità famigliare è fondata sulla promessa -: si può dire che la famiglia vive della promessa d’amore e di fedeltà che l’uomo e la donna si fanno l’un l’altra. Essa comporta l’impegno di accogliere ed educare i figli; ma si attua anche nel prendersi cura dei genitori anziani, nel proteggere e accudire i membri più deboli della famiglia, nell’aiutarsi a vicenda per realizzare le proprie qualità ed accettare i propri limiti. Continua a leggere

Il Papa: «Chiedo perdono per gli scandali»

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“Vi chiedo perdono per gli scandali che in questi ultimi tempi sono accaduti sia a Roma che in Vaticano”: così Papa Francesco ha iniziato l’udienza generale di oggi, in piazza San Pietro, nella quale ha parlato dell’importanza delle promesse che facciamo ai bambini.
 
Di seguito il testo dell’Udienza:

 
La Famiglia 29. – Promesse ai Bambini

Cari fratelli e sorelle, buongiorno!

Oggi, visto che le previsioni del tempo erano un po’ insicure – si prevedeva la pioggia – questa udienza si fa contemporaneamente in due posti: in piazza e 700 malati nell’Aula Paolo VI che seguono l’udienza nel maxi schermo; tutti siamo uniti, salutiamo loro con un applauso. Continua a leggere

Papa Francesco: la famiglia rende il mondo più umano, ma la politica non la sostiene

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All’udienza generale Papa Francesco ha svolto la sua catechesi sullo spirito famigliare. “Non si dà alla famiglia il dovuto peso, riconoscimento e sostegno nell’organizzazione politica ed economica della società contemporanea”. “Si potrebbe dire che lo “spirito famigliare” è una carta costituzionale per la Chiesa.”

Ecco di seguito il testo dell’Udienza:
 

Famiglia – 28. Spirito famigliare

Cari fratelli e sorelle, buongiorno!

Da pochi giorni è iniziato il Sinodo dei Vescovi sul tema “La vocazione e la missione della famiglia nella Chiesa e nel mondo contemporaneo”. La famiglia che cammina nella via del Signore è fondamentale nella testimonianza dell’amore di Dio e merita perciò tutta la dedizione di cui la Chiesa è capace. Il Sinodo è chiamato ad interpretare, per l’oggi, questa sollecitudine e questa cura della Chiesa. Continua a leggere

Udienza generale di Papa Francesco: “La famiglia è la risposta”

Di ritorno dal Viaggio Apostolico a Cuba e negli Stati Uniti, Papa Francesco è tornato oggi, 30 settembre 2015 in Piazza San Pietro per l’Udienza Generale. Ed è proprio il viaggio ad essere stato l’oggetto della catechesi. Dopo aver ringraziato le persone incontrate e aver raccontato le tappe percorse, il Santo Padre ha concluso con il culmine del viaggio stesso e cioè con l’Incontro Mondiale delle Famiglie di Philadelphia “dove – ha detto il Papa – l’orizzonte si è allargato a tutto il mondo, attraverso il “prisma” della famiglia”. La famiglia – ha continuato il Santo Padre – è l’alleanza feconda tra l’uomo e la donna, è la risposta alla frammentazione e massificazione, due estremi che si sostengono a vicenda e che insieme sostengono il modello economico consumistico. La famiglia – ha sottolineato Papa Francesco – è la risposta a tutto questo perché è la cellula di una società che equilibra la dimensione personale e quella comunitaria e può essere il modello di una gestione sostenibile delle risorse del Creato. Continua a leggere

Papa Francesco: La famiglia salva dalle colonizzazioni ideologiche e del denaro

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“La famiglia è alla base della cultura mondiale che ci salva dagli attacchi, dalle distruzioni e dalle colonizzazioni del denaro e ideologiche“. “Una nuova alleanza dell’uomo e della donna diventa non solo necessaria, anche strategica per l’emancipazione dei popoli dalla colonizzazione del denaro. Questa alleanza deve ritornare ad orientare la politica, l’economia e la convivenza civile!”.
E’ quanto ha ribadito il Papa nella catechesi dell’Udienza generale di oggi in Piazza san Pietro davanti a migliaia di fedeli. Chiudendo il ciclo di riflessioni sulla famiglia il Pontefice ne ha ribadito la portata universale e la responsabilità, che non è, “curare un’intimità fine a se stessa” ma “rendere domestico il mondo”, nella certezza della misericordiosa protezione di Dio.

Di seguito il testo completo. Continua a leggere

Francesco: La “sapienza degli affetti” si impara in famiglia. E’ il linguaggio con cui Dio si fa comprendere da tutti

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“Immaginiamo che il timone della storia (della società, dell’economia, della politica) venga consegnato – finalmente! – all’alleanza dell’uomo e della donna, perché lo governino con lo sguardo rivolto alla generazione che viene. I temi della terra e della casa, dell’economia e del lavoro, suonerebbero una musica molto distinta!”.

“La sapienza degli affetti che non si comprano e non si vendono è la dote migliore del genio famigliare. Proprio in famiglia impariamo a crescere in quella atmosfera di sapienza degli affetti. La loro “grammatica” si impara lì, altrimenti è ben difficile impararla. Ed è proprio questo il linguaggio attraverso il quale Dio si fa comprendere da tutti. L’invito a mettere i legami famigliari nell’ambito dell’obbedienza della fede e dell’alleanza con il Signore non li mortifica; al contrario, li protegge, li svincola dall’egoismo”. Continua a leggere

“Dio ci accompagna nella strada della vita”

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“Non è impressionante che Dio ci accarezzi con amore di Padre? È tanto bello, tanto bello! Poteva semplicemente farsi riconoscere come l’Essere supremo, dare i suoi comandamenti e aspettare i risultati. Invece Dio ha fatto e fa infinitamente di più di questo. Ci accompagna nella strada della vita, ci protegge, ci ama”.

Nell’Udienza Generale di oggi, 26 agosto 2015, tornata a svolgersi in piazza San Pietro, Papa Francesco ha continuato le sue catechesi sulla famiglia, parlando del tempo della preghiera. Di seguito il testo dell’udienza:

 
La Famiglia – 24. Preghiera

Cari fratelli e sorelle, buongiorno!

Dopo aver riflettuto su come la famiglia vive i tempi della festa e del lavoro, consideriamo ora il tempo della preghiera. Continua a leggere

Papa Francesco: Il lavoro è sacro, ma non può tenere in ostaggio la famiglia

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“Le famiglie cristiane ricevono da questa congiuntura una grande sfida e una grande missione. Esse portano in campo i fondamentali della creazione di Dio: l’identità e il legame dell’uomo e della donna, la generazione dei figli, il lavoro che rende domestica la terra e abitabile il mondo.
La perdita di questi fondamentali è una faccenda molto seria.. A volte può sembrare alle associazioni delle famiglie di essere come Davide di fronte a Golia, ma sappiamo come è andata a finire quella sfida! Ci vogliono fede e scaltrezza. Dio ci conceda di accogliere con gioia e speranza la sua chiamata, in questo momento difficile della nostra storia..”.

Così il Papa all’Udienza generale di oggi, 19 agosto 2015. Di seguito la trascrizione completa dell’Udienza. Continua a leggere

Papa Francesco: «Quando mamma e papà non sono più “una sola carne”, i figli soffrono»

«Sentiamo il peso della montagna che schiaccia l’anima di un bambino, nelle famiglie in cui ci si tratta male e ci si fa del male, fino a spezzare il legame della fedeltà coniugale?»
 
Papa Francesco ha proseguito oggi in piazza San Pietro a Roma la sua catechesi sulla famiglia. Questa volta, il Pontefice ha incentrato le sue riflessioni sulle separazioni e sulle «ferite» che si aprono talvolta nel contesto familiare dove a pagarne per primi le conseguenze sono i figli. «Ci si fa del male. La cosa più brutta!», ha esclamato Bergoglio. «Sappiamo bene che in nessuna storia famigliare mancano i momenti in cui l’intimità degli affetti più cari viene offesa dal comportamento dei suoi membri. Parole e azioni (e omissioni!) che, invece di esprimere amore, lo sottraggono o, peggio ancora, lo mortificano. Quando queste ferite, che sono ancora rimediabili, vengono trascurate, si aggravano: si trasformano in prepotenza, ostilità, disprezzo. E a quel punto possono diventare lacerazioni profonde, che dividono marito e moglie, e inducono a cercare altrove comprensione, sostegno e consolazione. Ma spesso questi “sostegni” non pensano al bene della famiglia!». Continua a leggere