Una donna “clone” dell’uomo è vera uguaglianza?

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L’associazione “Le Nouveau Féminisme Européen” interviene sulla legge francese sulla parità dei sessi, che definisce “impregnata” di egualitarismo e marxismo

Il 28 gennaio l’Assemblea Nazionale francese ha approvato con 359 voti a favore, 24 contrari e 174 astenuti – un progetto di legge sulla parità di genere proposto dal ministro per i Diritti delle donne, Najat Vallaud-Belkacem. Il testo è stato già approvato in Senato, ma prima di entrare in vigore dovrà essere riesaminato in seconda lettura, che è iniziata lo scorso 17 aprile.

Sul tema di questa legge è intervenuta l’associazione Le Nouveau Féminisme Européen, con un articolo scritto dalle eurodeputate francesi Elizabeth Montfort e Nicole Thomas Mauro e tradotto in italiano, sul sito dell’Osservatorio Internazionale Cardinale Van Thuan, da Benedetta Cortese. Continua a leggere

Laicità francese, intollerante per sua natura

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25-10-2013 – di Stefano Fontana
 
Gli eventi francesi di questi giorni stanno mettendo in discussione la versione moderata della laicità proposta, per esempio, dal filosofo Charles Taylor. In Francia i sindaci non possono fare obiezione di coscienza ai matrimoni tra persone omosessuali, né con riferimento a motivazioni religiose né con riferimento a scelte filosofiche: la legge non lo permette. Davanti a queste posizioni, che si prevedono sempre più diffuse, bisogna ripensare la libertà di coscienza e di religione ben oltre la versione moderata ed illuminata che Charles Taylor ha riproposto di recente nel libro “La scommessa del laico” (Laterza, Roma-Bari 2013) scritto insieme a Jocelyn Maclure. Continua a leggere

«Lumen fidei». Senza la verità, la fede è solo una «bella fiaba»

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«Lumen fidei», ecco l’enciclica. Un’ampia sintesi e commento di Massimo Introvigne.
 
Il 5 luglio 2013 è stata presentata la prima enciclica di Papa Francesco, Lumen fidei[1], dedicata alla fede, formalmente datata 29 giugno 2013. Il 13 giugno il Pontefice l’aveva presentata ai membri del Consiglio ordinario della Segreteria generale del Sinodo dei Vescovi come un’«enciclica a quattro mani»[2], preparata insieme a Benedetto XVI come segno speciale della continuità tra i due pontificati. Nel testo, Francesco ricorda che il suo predecessore «aveva quasi completato» (7) l’enciclica sulla fede, aggiungendo: «Assumo il suo prezioso lavoro, aggiungendo al testo alcuni ulteriori contributi» (ibid.). Continua a leggere