Passione, morte e risurrezione di Gesù: fatti accertati anche dalla storia

Gesù in croce

(da UCCR, 01.04.15)
 
La Pasqua è la festività più importante per i cristiani: senza risurrezione Gesù sarebbe stato soltanto uno dei tanti saggi profeti apparsi nella storia, forse il più ammirabile, forse ispirato dallo Spirito Santo, ma senza la capacità di sconvolgere l’umanità e la vita di miliardi di persone.

Risorgendo è restato nel mondo, si è reso incontrabile da chiunque, ha espresso la volontà del Padre di mischiarsi tra gli uomini, donando loro il senso ultimo della vita: l’attesa di infinito che ognuno di noi vive dentro di sé non è un inganno della natura, ma è una promessa che verrà certamente mantenuta. La vita è il percorso della libertà dell’uomo, chiamato a riconoscere questo, a testimoniarlo e ad attendere il mantenimento di tale promessa vivendo già un anticipo, qui e ora, di compimento. Continua a leggere

La Messa in “Coena Domini” al Don Gnocchi

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Il Papa durante la celebrazione: “Gesù è Dio e si è fatto servo, servitore nostro.”

Il Papa ha presieduto nel pomeriggio nella chiesa del Centro “Santa Maria della Provvidenza” della Fondazione Don Gnocchi, a Roma, la Messa in Coena Domini che dà inizio al Triduo Pasquale. Papa Francesco ha compiuto il rito della lavanda dei piedi a 12 disabili, di diversa età, etnia e confessione religiosa, in rappresentanza di tutti i pazienti assistiti nei 29 Centri operativi in Italia. A partecipare alla Messa, gli ospiti del Centro “Santa Maria della Provvidenza” assieme a familiari, operatori e volontari. Tra l’interno e l’esterno della chiesa erano presenti circa 500 persone. Insieme al Santo Padre, hanno concelebrato il presidente della Fondazione Don Gnocchi, mons. Angelo Bazzari e il cappellano del Centro, don Pasquale Schiavulli. Continua a leggere

Triduo pasquale: Giovedì Santo 

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Estratto dalla Catechesi di Papa Benedetto XVI (19 marzo 2008)
 
Cari fratelli e sorelle,

siamo giunti al Triduo Pasquale. Questi tre giorni vengono comunemente chiamati “santi”perché ci fanno rivivere l’evento centrale della nostra Redenzione; ci riconducono infatti al nucleo essenziale della fede cristiana: la passione, la morte e la risurrezione di Gesù Cristo. Sono giorni che potremmo considerare come un unico giorno: essi costituiscono il cuore ed il fulcro dell’intero anno liturgico come pure della vita della Chiesa. Al termine dell’itinerario quaresimale, ci apprestiamo anche noi ad entrare nel clima stesso che Gesù visse allora a Gerusalemme. Vogliamo ridestare in noi la viva memoria delle sofferenze che il Signore ha patito per noi e prepararci a celebrare con gioia, domenica prossima, “la vera Pasqua, che il Sangue di Cristo ha coperto di gloria, la Pasqua in cui la Chiesa celebra la Festa che è l’origine di tutte le feste”, come dice il Prefazio per il giorno di Pasqua nel rito ambrosiano. Continua a leggere

Una mensa al centro della storia

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[Da La nuova Bussola Quotidiana, 28-03-2013]
 
di Suor Maria Gloria Riva
 
Sembra un forno, la piccola stanza del Cenacolo dove l’artista Sieger Köder dipinge la sua Cena. Un forno caldo e accogliente attraversato però da un’ombra improvvisa.
Attorno alla tavola ci sono i Dodici, anzi gli Undici perché Giuda se n’è già andato, se ne sta andando in quel momento. Lo scopriamo d’improvviso perché tra i volti degli apostoli ce n’è uno colto nell’atto di voltarsi verso un uscio nascosto nell’area più oscura della stanza. Giuda è lì, confinato fra la tavola e la porta. Ha appena preso il boccone dalla tavola, ha udito le parole del Maestro: «Quello che devi fare fallo presto» ed eccolo sull’uscio, pronto per essere inghiottito da quella notte che prima di essere un’annotazione temporale descrive lo stato dell’anima del traditore. Continua a leggere

L’uso di dare la Comunione in bocca può risalire a Gesù?

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di Nicola Bux

Il Santo Padre (Benedetto XVI), non solo pronunziò il noto discorso del 22 dicembre sull’ interpretazione del concilio ecumenico Vaticano II, che invitava a compiere nel senso della riforma in continuità con la tradizione della Chiesa (Ecclesia semper reformanda), ma lo ha pure messo in pratica nella liturgia. In primis, facendo ricollocare il Crocifisso dinanzi a sè sull’altare, in modo che la preghiera del sacerdote e dei fedeli sia “rivolta al Signore”. Continua a leggere

Corpus Domini. Il Papa denuncia gli errori post-conciliari sull’Eucarestia. Commento di Massimo Introvigne

Proseguendo nella sua opera di correzione di un’interpretazione erronea del Concilio Ecumenico Vaticano II secondo una «ermeneutica della discontinuità e della rottura», che ha letto il Concilio come ripudio di tutto il Magistero precedente, Benedetto XVI ha tratto occasione il 7 giugno 2012 dalla Solennità del Corpus Domini per pronunciare a San Giovanni in Laterano un’importante omelia sull’Eucarestia, tutta intesa a denunciare «visioni non complete del Mistero stesso, come quelle che si sono riscontrate nel recente passato». Continua a leggere…

Perché credo nella Chiesa del Cristo

Spesso sentiamo dire: “Credo in Cristo, ma non nella Chiesa”. Ma è un’affermazione che nega l’esplicita volontà di Gesù. Ecco perché.
Riflessioni tratte dall’ultimo libro di mons. Girolamo GrilloPerchè credo. I miei interrogativi sulla fede” (Marietti, pp. 300), con prefazione di mons. Luigi Negri. Continua a leggere…