Vivere senza Verità non è vivere, ma vivacchiare

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Nella serata del 30 novembre Papa Francesco ha celebrato i Vespri con gli universitari degli atenei romani, a conclusione di un’impegnativa giornata d’incontri nei quali ha continuato a illustrare aspetti dell’esortazione apostolica «Evangelii gaudium» relativi ai rischi per la libertà religiosa che pone un pensiero debole che vuole omologare tutti alle opinioni dominanti imposte dal relativismo.

Il Papa è partito dall’augurio che san Paolo rivolge ai Tessalonicesi, che Dio «li santifichi fino alla perfezione». San Paolo, ha detto Francesco, ha fiducia nella grazia ma vede «la loro santità di vita messa in pericolo». «Questa preoccupazione dell’Apostolo è valida anche per noi, cristiani di oggi. La pienezza della vita cristiana che Dio compie negli uomini, infatti, è sempre insidiata dalla tentazione di cedere allo spirito mondano». Potremmo chiederci: «perché Dio, dopo che ci ha elargito i suoi tesori spirituali, deve intervenire ancora per mantenerli integri?». Continua a leggere