Il concepimento è l’inizio della vita. Lo dicono i biologi

Ecografia di un feto
La tesi di dottorato del ricercatore Steve Jacobs, Università di Chicago, ha attirato l’attenzione dei media negli Usa. Perché raccoglie il parere dei biologi di tutto il mondo sul momento in cui inizia la vita umana. Inizia con la fertilizzazione, cioè dal concepimento, per il 97% di loro. Non si può fingere di non saperlo, quando si parla di aborto.

di Luca Volonté

Quando inizia la vita umana e cosa pensano i biologi a questo riguardo? Nel dibattito cinquantennale tra abortisti e difensori della vita, questa questione è stata al centro di ogni valutazione ed ispiratrice del criterio principale grazie al quale si giudicano leggi e decisioni amministrative. E’ chiaro che se l’opinione comune dei biologi in tutto il mondo fosse che la vita inizia dal concepimento, ovvero la fertilizzazione  tra sperma e ovulo, le conseguenze sarebbero ben chiare a tutti. Consentire l’aborto significherebbe uccidere una vita umana, non eliminare una ‘protuberanza carnale’, una ‘cisti’ come la definiscono invece i promotori dell’aborto. Per coloro che si ispirano alla fede cristiana, la vita è sacra sin dal concepimento.

Filosofie, partigianerie politiche di ogni ispirazione oppongono ragionamenti opposti gli uni agli altri. L’opinione comune degli scienziati può essere un punto fermo condiviso per tutti? Ebbene, nel tentativo di ricercare una possibile ‘mediazione’ ovvero trovare una intesa comune tra abortisti e pro vita, Steven Jacobs giovane ricercatore della Università di Chicago del Dipartimento di Studi Comparativi sullo sviluppo umano, ha condotto una ricerca straordinaria i cui esiti devono essere conosciuti da tutti: per la stragrande maggioranza dei biologi del mondo, la vita umana inizia dalla unione di uno spermatozoo e un ovulo. L’Università di Chicago è una delle principali istituzioni mondiali di istruzione universitaria, dove molti Nobel e Giudici Costituzionali americani hanno insegnato e studiato. Il giovane ricercatore Steven Andrew Jacobs sin dall’estate del 2018 era stato al centro dell’attenzione nazionale ed internazionale per la ‘bozza finale’ della ricerca di dottorato su Bilanciare i diritti all’aborto e quelli del feto: Bilanciare diversi metodi di mediazione nel dibatti sull’aborto negli Usa. Continua a leggere

Usa. Creato embrione pecora-uomo per trapianto organi

Creato embrione pecora-uomo per trapianto organi

Per la prima volta è stato creato in laboratorio un embrione ibrido uomo-pecora, in cui una cellula su 10.000 è umana. Un anno fa circa era stato realizzato un embrione di uomo e maiale
 
di Francesco Ognibene

(Avvenire, 19.02.18)
 
Ricorda lo xenotrapianto, ma è assai più simile alla chimera. La notizia diffusa dalla Stanford University, e resa nota dal quotidiano inglese «Guardian», sa di già sentito ma ha elementi di novità sui quali è bene fare qualche prima considerazione evitando facili entusiasmi (già dilaganti nelle prime reazioni italiane) e censure preventive.

I fatti: un’équipe americana ha sviluppato embrioni di pecora contenenti cellule umane, in un rapporto di una a 10mila, allo scopo di far crescere organi compatibili con l’uomo all’interno di animali. L’obiettivo è ottenere una “fabbrica” potenzialmente illimitata di pezzi di ricambio personalizzati e dunque senza pericolo di rigetto. Si tratta di una tecnica che ricorda il principio degli xenotrapianti, ovvero l’uso per l’uomo di organi animali (in particolare da suini), ma se ne differenzia per l’incrocio tra cellule e dunque tra patrimoni genetici dell’uomo e dell’animale (la pecora, nel caso di Stanford). La tecnica più vicina a questo nuovo esperimento, che ha dato luogo a embrioni misti uomo-ovino fatti sviluppare fino al 28esimo giorno, un’estensione di tempo che dovrebbe essere sufficiente a verificare la formazione di organi destinati al trapianto sull’uomo, anche perché sinora pare che non vi sia traccia di ciò che si immaginava di trovare.

L’esperimento del gruppo di ricerca guidato dal giapponese Hiro Nakauchi che da anni conduce studi sulla medicina rigenerativa e le cellule staminali, punta a ottenere nell’animali un pancreas efficiente che garantisca al paziente diabetico dal quale provengono le cellule per la creazione dell’ibrido la soluzione della sua patologia. «Abbiamo già creato un pancreas di topo nei ratti – ha dichiarato Nakauchi al quotidiano britannico – e poi lo abbiamo trapiantato in un esemplare di topo diabetico curandolo quasi completamente».  Continua a leggere

Angelica, la piccola suora a capo del network di Dio

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(da lanuovabq.it 30-03-2016)
 
Madre Angelica, al secolo Rita Rizzo, si è spenta a 92 anni il giorno di Pasqua, a Hanceville, in Alabama. Figlia di emigranti italiani, nasce nell’Ohio nel 1923 e a 18 anni affronta una forte esperienza di conversione, fino al momento in cui entrerà nel convento delle Clarisse dell’adorazione perpetua di Cleveland. Ma la svolta, o meglio la sua missione particolare, arriva molto più tardi nel 1981.

Con soltanto 200 dollari di budget, in un garage del monastero di Birmingham dove viveva, Madre Angelica comincia a trasmettere un talk-showreligioso via etere. È il primo passo di quello che diventerà il più potente canale satellitare cattolico al mondo, Ewtn, Eternal World Television Network. 11 reti televisive, 258 milioni di spettatori in 145 paesi del mondo connessi tramite tv, radio, internet, un quotidiano e un’agenzia stampa; nel 2013 ha fatturato qualcosa come 46 milioni di dollari. Questi i numeri principali di EWTN oggi. Non a caso il Times ha definito Madre Angelica “la donna cattolica più influente d’America.” Continua a leggere

Papa Francesco: «famiglia, alleanza profetica tra uomo e donna che rivela Dio»

papa375CG21150_47818782_300 ​L’ultima giornata del viaggio americano di Papa Francesco si è chiuso con la grande messa conclusiva dell’VIII Incontro mondiale delle famiglia davanti a centinaia di migliaia di persone raccolte nell’immensa area del Benjamin Franklin Parkway di Philadelphia. Con l’invito a rinnovare “la fede nella parola del Signore” che “invita tutti a partecipare alla profezia dell’alleanza tra un uomo e una donna, che genera vita e rivela Dio”. E con il monito a ricordare che “la tentazione di essere scandalizzati dalla libertà di Dio, il Quale fa piovere sui giusti come sugli ingiusti, oltrepassando la burocrazia, l’ufficialità e i circoli ristretti, minaccia l’autenticità della fede e, perciò, dev’essere respinta con forza”. Continua a leggere

Se l’Occidente spreca ed esaurisce la sua più grande risorsa: l’uomo

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Usa e Giappone, ovvero là dove estremo Oriente ed estremo Occidente si toccano. Come gli estremi di un arco al centro del quale c’è l’Europa.

Qui sotto un video prodotto dall’associazione Oregon Right to Life che mostra con grande efficacia cosa vogliono dire 57 milioni di aborti, quelli che registrati negli Usa dal 1973, data in cui l’aborto è stato appunto legalizzato. Al numero di vite soppresse anno dopo anno corrisponde la scomparsa di uno Stato dell’Unione. Alla fine, è constatabile come in 40 anni è come se gli Usa avessero perso l’intera fascia centrale del Paese, il suo “cuore”. Continua a leggere

Eterologa, gli Usa s’interrogano. Donatori e privacy veri nodi

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di Assuntina Morresi

​«La donazione di gameti è più di un trasferimento di gameti da un soggetto a un altro. È parte di un modo di costruire una famiglia che coinvolge un interscambio complesso di emozioni e di bisogni psicologici del donatore, del ricevente, della prole e, potenzialmente, della famiglia del donatore». Chi lo dice? Un bioeticista cattolico? Un’associazione pro-life? No. È uno dei passaggi finali del recentissimo parere su “interessi, obblighi e diritti nella donazione dei gameti” del Comitato Etico della Società Americana per la Medicina Riproduttiva, la più importante società scientifica americana di settore, a cui aderisce anche la Società per le Tecnologie di Riproduzione Assistita, che comprende gran parte delle cliniche americane di fecondazione assistita. Il testo continua: «Ciò richiede un riesame del processo del consenso e una nuova attenzione nei confronti del panorama delle responsabilità etiche, così come dei diritti reciproci delle parti coinvolte». Continua a leggere

Utero in affitto: la “madre” surrogata non lo vuole, la madre gestante lo abbandona

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Ne avevamo parlato tempo fa: la conduttrice televisiva che compra un utero in affitto per avere un figlio, ma poi litiga con il marito, si lasciano e quindi di quel bambino non sa più che farsene.

Quindi ha pagato la penale (sì, la penale, come quando paghi per la camera d’albergo che hai prenotato, ma che poi non hai più occupato) e se n’è disfatta. Ha lasciato la gestante con un assegno sostanzioso e un pancione con un bambino che nessuno vuole.

Quel bimbo ora è nato ed è stato abbandonato pure dalla donna che lo ha tenuto in grembo per 9 mesi: prendiamo le parole di Mario Adinolfi per ripercorrere l’agghiacciante storia con un post nel suo profilo facebook. Continua a leggere

Papa: università cattoliche testimoni dell’insegnamento morale della Chiesa

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Le università cattoliche “sono impegnate a mostrare l’armonia tra fede e ragione e a mettere in evidenza la rilevanza del messaggio cristiano per una vita umana vissuta in pienezza e autenticità”. Sono le parole di Papa Francesco che ha ricevuto in udienza questa mattina alle 12, nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico Vaticano, il Consiglio direttivo dell’Università Notre Dame (Indiana, U.S.A.), in occasione dell’inaugurazione del Centro Universitario di Roma.

“Sono fiducioso – ha detto il Santo Padre – che il nuovo Centro contribuirà alla missione dell’Università, mettendo in contatto gli studenti con l’unicità delle ricchezze storiche, culturali e spirituali della Città Eterna, e aprendo le loro menti e i loro cuori alla mirabile continuità tra la fede dei santi Pietro e Paolo, quella dei confessori e martiri di ogni epoca, e la fede cattolica trasmessa loro nelle famiglie, nelle scuole e nelle parrocchie”. Continua a leggere

Il Papa incoraggia la marcia pro-life negli Usa: i leader politici proteggano i bambini non nati

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“Mi unisco a quanti marciano per la vita e prego affinché i leader politici proteggano i bambini non nati e promuovano una cultura della vita”: con questo tweet, Benedetto XVI ha dato oggi il suo sostegno alla Marcia per la vita, in corso a Washington.
L’evento avviene nel 40.mo anniversario della sentenza della Corte Suprema “Roe vs Wade” che ha legalizzato l’aborto negli Stati Uniti. Una sentenza a cui il presidente Barack Obama ha ribadito il suo appoggio, in questi giorni. Dal 1973, si calcola che 55 milioni di vite sono state spezzate, un sesto dell’attuale popolazione americana. Alla vigilia della Marcia, si è svolta una celebrazione per la vita nel Santuario nazionale mariano di Washington, a cui hanno preso parte migliaia di fedeli. Continua a leggere