Lo psichiatra Castriota: «Mai più si separino gestante e bambino»

(da Avvenire, 6.04.17)
 
La gravidanza non è solo un passaggio in un contenitore intercambiabile», ma è il tempo in cui nasce «una storia complessa», addirittura si imposta «il successivo sviluppo psichico» sia della madre che del feto, il quale «memorizza tutto e può anche inviare messaggi». Ecco perché la maternità surrogata è «una situazione traumatica per due esseri umani». Mentre il dibattito sull’utero in affitto ferve a livello politico e culturale, la scienza si riprende la parola e si attiene ai fatti. Fabio Castriota, psichiatra, vice presidente della Società Italiana di Psicoanalisi, è già intervenuto in tal senso al recente forum a Montecitorio, dal quale l’ampio fronte del no è uscito con un forte appello all’Onu per la messa al bando della tratta di neonati.

Nessuno si sognerebbe di vendere un bambino di qualche mese. Invece la maternità surrogata pretende di ordinare una vita umana e ritirare il prodotto, togliendolo alla madre al momento della nascita. Ma quando nasce davvero un bambino?
Se è con la nascita che entra nel mondo, la sua comunicazione con la madre e, tramite lei, con la realtà esterna è già attiva nella gravidanza. Giorni fa un noto quotidiano, facendo riferimento agli studi più attuali di neonatologia, titolava: “È nella culla che si formano le competenze”. Continua a leggere

Incontro internazionale. Utero in affitto, l’ora di dire basta

Il ministro Beatrice Lorenzin interviene al convegno a Montecitorio sull'utero in affitto (Ansa)

di Lucia Bellaspiga

(da Avvenire, 23.03.17)
 
Dall’Europa all’India la voce delle donne contro «una rapina». A Montecitorio, a un anno dal primo storico simposio in Francia, incontro internazionale sulla maternità surrogata. Obiettivo bandirla
 
«L’utero in affitto è un commercio, una pratica antica con mezzi nuovi. Il giorno in cui vedrò una donna ricca, bianca, occidentale fare da portatrice in utero per una donna povera, indiana, sterile, allora mi ricrederò e ammetterò che può essere solidaristico». Applauso bipartisan e internazionale per le parole della ministra della Salute, Beatrice Lorenzin, intervenuta ieri a Montecitorio all’attesissimo incontro sulla gestazione per altri (Gpa) o maternità surrogata organizzato da «Se non ora quando-Libere», titolo «Maternità al bivio: dalla libera scelta alla surrogata, una sfida mondiale». Continua a leggere

Maternità surrogata, nasce malato Nessuno vuole più il bambino

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Nasce nella Repubblica Ceca da un utero in affitto. Ma soffre di gravi malattie ereditarie, e per questo nessuno lo vuole: né i “genitori” che l’hanno “commissionato”, né la madre che l’ha partorito. Così, per un bimbo di un anno si sono aperte le porte dell’orfanotrofio.

E la legge che dice? Anch’essa nulla, perché nel Paese non ci sono testi normativi riguardo al contratto di gestazione per altri. Anzi, a voler ben vedere una norma – generale, dunque inutile a regolamentare l’accaduto – c’è: quella che tutela gli affari commerciali.

In tale categoria rientra l’utero in affitto, transazione in piena regola nella quale una parte (gli aspiranti “genitori”) si obbliga a pagare un prezzo, mentre l’altra (la gestante) a farsi impiantare l’embrione fecondato in vitro e a portare avanti la gravidanza. Continua a leggere

Uteri in affitto, Corte di Strasburgo contro l’Italia

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(da Avvenire, 28.01.15)
 
Seme paterno e ovocita materno non appartenevano ai genitori. Il grembo che ospitò la gravidanza era stato affittato. Il bambino era nato in Russia, Paese dove la maternità surrogata è consentita, proprio perché in Italia questa pratica degradante è vietata per legge. Il tentativo di far entrare nel nostro Paese il bambino facendolo credere figlio loro era stato effettuato con una procedura contraria all’ordinamento italiano. Ma nonostante questa sequela di illegalità la Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo ha dato ragione a una coppia italiana e ha condannato l’Italia, sebbene solo a un’ammenda dal valore sostanzialmente simbolico. Tanto è bastato però per scatenare la fantasia di chi ha creduto di vedere nel verdetto dei giudici espressione del Consiglio d’Europa l’ingiunzione all’Italia di legalizzare l’utero in affitto. Niente di più sbagliato. Continua a leggere

Scola: «Fecondazione e utero in affitto sono la schiavitù moderna. La Manif francese dovrebbe ispirare i nostri popoli occidentali»

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In un articolo scritto a quattro mani per il Figaro, il cardinale di Milano, Angelo Scola, e quello di Vienna, Christoph Schönborn, hanno lodato il movimento «popolare e cittadino» francese
 
La Manif pour tous «dovrebbe ispirare l’insieme dei nostri popoli occidentali». Così i cardinali di Milano e Vienna, Angelo Scola e Christoph Schönborn, hanno lodato in un articolo scritto a quattro mani per il Le Figaro il movimento «popolare e cittadino» che si appresta il prossimo 5 ottobre a manifestare contro l’introduzione di tecniche per la «la fabbricazione di bambini senza genitori».

BAMBINI E MADRI IN PERICOLO. Per i due cardinali, come nel periodo della Prima guerra mondiale, «oggi nuove minacce pesano sul nostro continente e pongono in termini differenti la stessa questione sul valore della vita umana». Si riferiscono alla «autorizzazione della GPA (utero in affitto, ndr), nella quale vediamo un doppio attentato alla dignità umana: contro i bambini da una parte, condannati a “essere orfani dei loro genitori vivi” per riprendere l’espressione di Giovanni Paolo II nella sua Lettera alle famiglie, e contro le madri dall’altra, i cui corpi si trovano cosificati, strumentalizzati, affittati». Continua a leggere

Utero in affitto – Abbandona il gemello malato: “Non voglio un cavolfiore che si muove”

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Si era già parlato su queste pagine dei rifiuti da parte di ‘genitori’ che si sono avvalsi della tecnica del cosiddetto utero in affitto per realizzare i propri desideri pseudo-procreativi in vari articoli tra cui questo e questo.

Si era pure parlato dell’evoluzione di questa ‘tecnica’ abominevole che, sempre in Thailandia, aveva fatto scoprire una vera e propria “Fabbrica di Bambini”.

Le notizie inquietanti però non arrivano solo dall’altra parte dell’oceano ma sono così vicine tanto da provenire dall’interno della Comunità Europea. Continua a leggere

Utero in affitto: la “madre” surrogata non lo vuole, la madre gestante lo abbandona

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Ne avevamo parlato tempo fa: la conduttrice televisiva che compra un utero in affitto per avere un figlio, ma poi litiga con il marito, si lasciano e quindi di quel bambino non sa più che farsene.

Quindi ha pagato la penale (sì, la penale, come quando paghi per la camera d’albergo che hai prenotato, ma che poi non hai più occupato) e se n’è disfatta. Ha lasciato la gestante con un assegno sostanzioso e un pancione con un bambino che nessuno vuole.

Quel bimbo ora è nato ed è stato abbandonato pure dalla donna che lo ha tenuto in grembo per 9 mesi: prendiamo le parole di Mario Adinolfi per ripercorrere l’agghiacciante storia con un post nel suo profilo facebook. Continua a leggere

Scienza e Vita: Avanza la Babele procreativa

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Comunicato n° 136 del 09 Aprile 2014
 
SCIENZA & VITA: CADUTO IL DIVIETO ALL’ETEROLOGA
AVANZA LA BABELE PROCREATIVA

“Con la sentenza della Corte costituzionale, che travalica la funzione politica del Parlamento su temi complessi che riguardano la società civile e i propri modelli di riferimento culturali, prosegue lo smantellamento progressivo a mezzo giudiziario della legge 40. Una normativa forse da rivedere dopo dieci anni, ma che ha avuto il merito di porre un quadro di riferimento scientifico ed etico in tema di procreazione assistita”, commentano Paola Ricci Sindoni e Domenico Coviello, Presidente e copresidente nazionali dell’Associazione Scienza & Vita. Continua a leggere

La Corte Costituzionale boccia il divieto all’eterologa

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I giudici, in un solo colpo, mandano a ramengo non solo quanto approvato dal parlamento, non solo l’esito di un referendum, ma anche la logica stessa di un’umanità che ormai ritiene moralmente lecito tutto quel che è tecnicamente possibile.

La Corte Costituzionale ha bocciato il divieto al ricorso all’eterologa. Che cosa rimane ormai della legge 40, la norma sulla procreazione medicalmente assistita, approvata dal parlamento italiano nel 2004 e confermata da un referendum nel 2005 che – si ricordi – registrò la più alta astensione mai avvenuta in Italia? Ma la Consulta se ne è fregata, bocciando, tra l’altro, l’aspetto – forse – più importante di quella legge, ossia il divieto per le coppie di ricorrere ai gameti di un donatore esterno. Continua a leggere

India – La nuova schiavitù delle «gravidanze in affitto»

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La compravendita di neonati è generalmente considerata un reato in tutti i Paesi del mondo. Ma forme analoghe di commercio, scientificamente più sofisticate e presentate in modo più accettabile, sono in buona sostanza riproposte all’interno dell’enorme e prospero mercato mondiale della procreazione in vitro, in tutte le sue varianti. Un commercio che conferma la consuetudine antichissima per cui sono i più poveri e bisognosi a cedere i propri corpi e i propri figli ai più ricchi, per soddisfarne bisogni e desideri.

La manifestazione più evidente di questo vecchio mercato, pur nella sua nuova veste, è quella della maternità surrogata: pagare una donna perché porti avanti una gravidanza e partorisca un figlio conto terzi. Continua a leggere

Lettera ad un amico omosessuale

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di Costanza Miriano
 
Caro Fabio,

avrei voluto scrivere caro amico omosessuale, ma perché dovresti essere definito dal tuo orientamento? Io non mi definisco mai eterosessuale, e mi offenderei se qualcuno lo considerasse il mio tratto distintivo. Quindi non vorrei offenderti, chiamandoti omosessuale. Tanto meno userò la parola gay, che vuol dire contento, e mi sembra un modo un po’ disonesto di definirsi, come se gli altri lo fossero di meno. Quanto ad altri sinonimi più all’antica, apprezzo il coraggio di alcuni, per esempio di quelli del Foglio, nell’usarli, ma tu sai quanto ti voglio bene, e quanto rispetto la tua sensibilità, quindi li censurerò. Continua a leggere