La dottrina non è estranea alla vita umana, la valorizza

Catechismo

di Giovanni Grandi*
*ricercatore in Filosofia Morale presso l’Università degli Studi di Padova

da www.giovannigrandi.it
 
Grazie al Sinodo sulla famiglia sta prendendo forma nella Chiesa cattolica un dibattito forse non troppo marginale sulla “dottrina”. A molti questa parola ricorda i tempi del catechismo a pioggia, quando si “andava a dottrina” proprio come si andava a scuola, per apprendere cose – più o meno interessanti – che non si imparavano altrimenti, o che era in fondo più semplice che insegnasse il prete, perché (insieme a siòr maestro e a siòr dotor) era uno che comunque aveva studiato un po’ più degli altri. Dell’aria di questi tempi è rimasto oggi molto poco, ma sicuramente sopravvive un’idea che si è radicata a fondo: la dottrina è qualcosa di estraneo a quel che la vita porge da sé. Occorre perciò “inculcarla”, quasi pigiandola a viva forza perché entri in un contenitore angusto – la nostra testa anzitutto – che, di suo, non ne vuol proprio sapere.

Vorrei sostare sull’inconsistenza di questo “principio di estraneità” tra dottrina e vita, almeno per quel che riguarda i fondamentali degli assi relazionali che incrociano sulla famiglia. Continua a leggere

Il cammino delle Beatitudini ci salverà

PapaVerano375x43908122

Papa Francesco ha presieduto al Cimitero romano del Verano la Messa nella Solennità di Tutti i Santi. Nella sua omelia a braccio, partendo dalla prima Lettura tratta dal Libro dell’Apocalisse, laddove l’angelo grida a gran voce ai quattro angeli ai quali era stato concesso di devastare la Terra e il Mare, di distruggere tutto: “Non devastate la Terra né il Mare né le piante”. “A me – ha detto – è venuta in mente una frase” che “è nel cuore di tutti noi: ‘gli uomini sono capaci di farlo, meglio di voi’. Noi siamo capaci di devastare la Terra meglio degli angeli. E questo lo stiamo facendo, questo lo facciamo: devastare il Creato, devastare la vita, devastare le culture, devastare i valori, devastare la speranza. E quanto bisogno abbiamo della forza del Signore perché ci sigilli con il suo amore e con la sua forza, per fermare questa pazza” volontà di distruzione. Continua a leggere

Apologia di don Matteo

don Matteo

A proposito della fiction di “Don Matteo” (ne avevo trattato qui), rilancio anche questo bell’articolo dell’amico Giuliano Guzzo di cui condivido pienamente l’analisi. 🙂

****

Che in televisione ci sia parecchia spazzatura, è indiscutibile. Che non ci sia che quello, tuttavia, è discutibilissimo. E la conferma è venuta l’altro giorno in prima serata, con l’inizio della nona serie di Don Matteo, l’ormai celebre prete-detective interpretato da Terence Hill. Le prime due puntate hanno ripreso – com’era prevedibile – il copione classico: avviene un omicidio o un’aggressione, i Carabinieri iniziano ad indagare ma poi è sempre lui, don Matteo, a togliere dai guai il presunto colpevole, nel frattempo già spedito in cella, e ad individuare il vero responsabile, un personaggio solitamente trascurato dall’inchiesta. Continua a leggere

Francesco, la misericordia del Papa che accetta il mondo così com’è

Papa_Fra2-k6d-U212792892317pp-398x174@Corriere

di Vittorio Messori
 
Credo che stia capitando a molti: la lettura della trentina di pagine della Civiltà Cattolica con l’intervista a Francesco sembra chiarire loro chi sia davvero e che intenda fare colui che ama definirsi «vescovo di Roma». Una Roma che pur confessa di non conoscere, al di là di alcune famose basiliche. Perché nasconderlo?

Molti, nella Chiesa, erano perplessi per uno stile in cui sembrava di avvertire qualcosa di populista, da sudamericano che in gioventù non fu insensibile al carisma demagogico di Peròn. Continua a leggere

«In politica rispettare la dignità della persona»

img-_antPrmPianoTpl1-_papa-francesco-rio

In ventiquattr’ore il Papa in Brasile spiega la politica secondo Papa Francesco: mai separare la politica dalla morale, lasciar parlare la Chiesa sui valori perché “senza la verità sull’uomo la società si sfalda”.

****

Sabato 27 luglio Papa Francesco ha vissuto la prima di due giornate densissime alla GMG di Rio de Janeiro, iniziata idealmente con la Via Crucis di venerdì sera a Copacabana – un milione di giovani, forse la Via Crucis con più partecipanti della storia – e conclusa a tarda notte con la veglia di preghiera. Incontrando non solo i giovani, ma i vescovi e i politici il Pontefice ha insistito sul consueto invito a «uscire» per evangelizzare superando l’autoreferenzialità, ma ha parlato anche di temi politici, denunciando la separazione della politica dalla morale, rivendicando la libertà della Chiesa di annunciare la sua dottrina morale e affermando che riportare l’etica nella politica è oggi «una sfida storica senza precedenti». Continua a leggere

Gmg: Papa, il cristiano mantiene la speranza, si lascia sorprendere da Dio, vive nella gioia

topic

Pubblichiamo di seguito l’omelia pronunciata questo mercoledì da papa Francesco durante la Santa Messa celebrata nel Santuario nazionale di Nostra Signora di Aparecida.

* * *

Venerati fratelli nell’Episcopato e nel Sacerdozio, Cari fratelli e sorelle!

Quanta gioia mi dà venire alla casa della Madre di ogni brasiliano, il Santuario di Nostra Signora di Aparecida! Il giorno dopo la mia elezione a Vescovo di Roma ho visitato la Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma, per affidare alla Madonna il mio ministero di Successore di Pietro. Oggi ho voluto venire qui per chiedere a Maria nostra Madre il buon esito della Giornata Mondiale della Gioventù e mettere ai suoi piedi la vita del popolo latinoamericano. Continua a leggere

Papa Francesco: Servite Cristo, non i valori avariati del mondo

9d2b2f528f

“Non abbiate paura di andare controcorrente, quando ci vogliono rubare la speranza, quando ci propongono questi valori che sono avariati, valori come il pasto andato a male e quando un pasto è andato a male, ci fa male; questi valori ci fanno male. Dobbiamo andare controcorrente!”
 

PAPA FRANCESCOAngelus, Piazza San Pietro, Domenica, 23 giugno 2013

Cari fratelli e sorelle, buongiorno!

Nel Vangelo di questa domenica risuona una delle parole più incisive di Gesù: «Chi vuole salvare la propria vita, la perderà, ma chi perderà la propria vita per causa mia, la salverà» (Lc 9,24). Continua a leggere