Angelus: “Il Cielo incomincia proprio in questa comunione con Gesù”

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Papa Francesco – Angelus, Piazza San Pietro, 16 agosto 2015
 
Cari fratelli e sorelle, buongiorno!

In queste domeniche la Liturgia ci sta proponendo, dal Vangelo di Giovanni, il discorso di Gesù sul Pane della vita, che è Lui stesso e che è anche il sacramento dell’Eucaristia. Il brano di oggi (Gv 6,51-58) presenta l’ultima parte di tale discorso, e riferisce di alcuni tra la gente che si scandalizzano perché Gesù ha detto: «Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell’ultimo giorno» (Gv 6,54). Lo stupore degli ascoltatori è comprensibile; Gesù infatti usa lo stile tipico dei profeti per provocare nella gente – e anche in noi – delle domande e, alla fine, provocare una decisione. Anzitutto delle domande: che significa “mangiare la carne e bere il sangue” di Gesù?, è solo un’immagine, un modo di dire, un simbolo, o indica qualcosa di reale? Continua a leggere

Come distinguere il bene dal male?

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di PADRE HENRY VARGAS HOLGUÍN

(dal sito Aleteia)
 
L’intenzione è importante, ma non è tutto
 
Sappiamo che i Dieci Comandamenti della legge morale naturale sono stati confermati dal Vangelo. Il Vangelo e gli altri testi del Nuovo Testamento dimostrano che Cristo insegnava morale.

E nel fare ciò, Cristo teneva conto sempre a mente le due dimensioni delle azioni umane: quella esteriore (gli atti esterni) e quella interiore (la rettitudine della coscienza umana e della volontà).

La morale deve tener conto di queste due dimensioni degli atti umani. Queste due dimensioni sono come un foglio di carta che ha un’altezza e una larghezza; se si spezza in una delle due parti smette di essere ciò che era. Continua a leggere

“Se non vi convertirete e non diventerete come i bambini…”

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«In quel momento i discepoli si avvicinarono a Gesù dicendo: “Chi dunque è più grande nel regno dei cieli?”. Allora chiamò a sé un bambino, lo pose in mezzo a loro e disse: “In verità io vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli. Perciò chiunque si farà piccolo come questo bambino, costui è il più grande nel regno dei cieli. E chi accoglierà un solo bambino come questo nel mio nome, accoglie me. Chi invece scandalizzerà uno solo di questi piccoli che credono in me, gli conviene che gli venga appesa al collo una macina da mulino e sia gettato nel profondo del mare. Guai al mondo per gli scandali! È inevitabile che vengano scandali, ma guai all’uomo a causa del quale viene lo scandalo! Se la tua mano o il tuo piede ti è motivo di scandalo, taglialo e gettalo via da te. È meglio per te entrare nella vita monco o zoppo, anziché con due mani o due piedi essere gettato nel fuoco eterno. E se il tuo occhio ti è motivo di scandalo, cavalo e gettalo via da te. Continua a leggere

“Lo Spirito della verità vi guiderà a tutta la verità”

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«Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future. Egli mi glorificherà, perché prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà. Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà» (Gv 16,12-15)
 

Meditazione di don Pietro Cantoni

Gesù fa la sua quinta promessa dello Spirito Santo, dicendo che ha ancora molte cose da rivelare, ma i discepoli non sono ancora in grado di portarne il peso, perché ancora non hanno ricevuto lo Spirito. Quali sono queste cose? Riguardano il mistero del Padre (8,38.40) che ancora non sono in grado di penetrare. Continua a leggere

“Allora entrò anche l’altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette”

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Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 20,1-9.
 
Nel giorno dopo il sabato, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di buon mattino, quand’era ancora buio, e vide che la pietra era stata ribaltata dal sepolcro.
Corse allora e andò da Simon Pietro e dall’altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto!».
Uscì allora Simon Pietro insieme all’altro discepolo, e si recarono al sepolcro.
Correvano insieme tutti e due, ma l’altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. Continua a leggere

Andò subito ad annunziare ai discepoli: «Ho visto il Signore»

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Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 20,11-18.
 
Maria invece stava all’esterno vicino al sepolcro e piangeva. Mentre piangeva, si chinò verso il sepolcro e vide due angeli in bianche vesti, seduti l’uno dalla parte del capo e l’altro dei piedi, dove era stato posto il corpo di Gesù.
Ed essi le dissero: «Donna, perché piangi?». Rispose loro: «Hanno portato via il mio Signore e non so dove lo hanno posto».
Detto questo, si voltò indietro e vide Gesù che stava lì in piedi; ma non sapeva che era Gesù. Continua a leggere

E si fece buio su tutta la terra

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Vangelo di Matteo (Mt 27, 33-50)
 
Giunti al luogo detto Gòlgota, che significa «Luogo del cranio», gli diedero da bere vino mescolato con fiele. Egli lo assaggiò, ma non ne volle bere. Dopo averlo crocifisso, si divisero le sue vesti, tirandole a sorte. Poi, seduti, gli facevano la guardia. Al di sopra del suo capo posero il motivo scritto della sua condanna: «Costui è Gesù, il re dei Giudei». Insieme a lui vennero crocifissi due ladroni, uno a destra e uno a sinistra.

Quelli che passavano di lì lo insultavano, scuotendo il capo e dicendo: «Tu, che distruggi il tempio e in tre giorni lo ricostruisci, salva te stesso, se tu sei Figlio di Dio, e scendi dalla croce!». Così anche i capi dei sacerdoti, con gli scribi e gli anziani, facendosi beffe di lui dicevano: «Ha salvato altri e non può salvare se stesso! È il re d’Israele; scenda ora dalla croce e crederemo in lui. Ha confidato in Dio; lo liberi lui, ora, se gli vuol bene. Ha detto infatti: sono Figlio di Dio!». Anche i ladroni crocifissi con lui lo insultavano allo stesso modo. Continua a leggere