E’ bello ciò che è vero…parola di Bernini

Gian Lorenzo Bernini arte opere Cristo Deriso Transverberazione di Santa Teresa

Una riflessione sulla soluzione stilistica del naturalismo berniniano
 
Cosa ci convince dell’arte del Bernini se non quel naturalismo che avvicina l’arte all’esperienza umana? Vi spieghiamo come alcuni caratteri del naturalismo berniniano trovino fondamento e rafforzino l’antropologia cristiana. Leggendo la biografia che Baldinucci scrisse del cavalier Gian Lorenzo Bernini non si può fare a meno di provarvi a intravedere un poco della personalità vera dietro il ritratto encomiastico, cercando di andare alle radici culturali della “svolta” conseguita da Bernini nell’arte. Il brano chiamato in causa è stato più volte ripreso dagli studi, ultimamente per attestare la peculiare declinazione del naturalismo berniniano (Montanari, 2013). Continua a leggere

Manzoni: per pesare ciò che è giusto serve la bilancia della Parola di Dio, non quella del «mi piace»

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di Alessandro Manzoni
 
«Quale doveva dunque essere per la Chiesa il criterio a giudicare della gravità delle colpe? Certo, la parola di Dio. Uno degli uomini che hanno più meditato, e scritto più profondamente su questa materia, sant’Agostino, osserva che: “alcune cose si crederebbero leggerissime, se nelle Scritture non fossero dichiarate più gravi che non pare a noi; e da ciò appunto deduce che: col giudizio divino, e non con quello degli uomini si deve decidere della gravità delle colpe . Non prendiamo, dice anche altrove, non prendiamo bilance false per pesare ciò che ci piace, e come ci piace, dicendo, a nostro capriccio, questo è grave, questo è leggiero; ma prendiamo la bilancia divina delle Scritture, e pesiamo in essa ciò che è colpa grave, o per dir meglio, riconosciamo il peso che Dio ha dato a ciascheduna”. Perchè, il vero appello è dalla coscienza alla rivelazione, cioè dall’incerto al certo, dall’errante e dal tentato all’incorruttibile e al santo». (Osservazioni sulla morale cattolica, Cap. VI)
 
da «Oblatio rationabilis»

(fonte: Il Timone)
 

Misericordia è bellezza che salva. Il bene senza il bello non attrae

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Papa Francesco ha annunciato il Giubileo della misericordia. Per preparasi a tale evento ecco un passo del prof. Massimo Borghesi dell’Università di Perugia in cui illustra che “quando il bene non ha il fascino della bellezza, non ha più la forza di essere adempiuto”.
 
La Bellezza è Grazia, la bellezza appare come una Grazia. Questo è un termine importante che non si può dissipare dicendo che tutto è grazia. La Grazia è sempre in rapporto a qualcosa di eccezionale, a qualcosa di gratis che non ti aspettavi, a qualcosa che ti accade nel momento stesso in cui meno te lo aspetti, altrimenti non è grazia. Un regalo non desiderato non è un regalo. La bellezza è Grazia e può solo essere ricevuta, in qualche modo.

Anche l’artista […] l’arte, il creare è sempre un dono, un’ispirazione. Ogni grande artista lo sa; non è che è solo perché lui è bravo o perché è intelligente. L’arte è veramente un dono: uno o ce l’ha o non ce l’ha. Certo, implica una tecnica, fatica, un’applicazione costante, però è dono; quando viene, viene nel momento giusto e inaspettato. Se salti quel momento non è più la stessa cosa, non hai più quell’ispirazione; la devi accettare in quel momento lì, quello è il momento in cui devi operare. Questa bellezza, perché corrisponde al cuore. Attrae la bellezza, perché corrisponde al cuore: questo è fattore che incanta e affascina. Continua a leggere

Il Papa: «Mai la scuola contrapposta alla famiglia»

Festa della scuola

«L’educazione non può essere neutra. O è positiva o è negativa; o arricchisce o impoverisce; o fa crescere la persona o la deprime, persino può corromperla». (Papa Francesco, Incontro con le scuole, 10.05.14)

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Si aspettavano 150.000 persone, ne sono arrivate almeno 300.000 – ma chi è abituato a contare in Piazza San Pietro e dintorni pensa che fossero perfino di più – per la festa della scuola italiana con Papa Francesco. Un numero di presenze che ha creato qualche problema agli organizzatori – i ritmi della giornata si sono allungati, anche per qualche intervento dei testimoni non proprio brevissimo – e qualche disagio ai partecipanti, che hanno trascorso la giornata sotto un sole cocente: ma che, ancora una volta, testimonia come nella crisi di ogni altra istituzione solo la Chiesa oggi rimanga capace di riempire le piazze. Continua a leggere

La bellezza nell’uomo e nella società

Stupenda lezione storico-estetica sul come intendere la bellezza nell’uomo e nella società. Dalla trasmissione mensile di RADIO MARIA del 21 gennaio 2012 «Problemi di storia della Chiesa», a cura del professor ANDREA ARNALDI.

È nota l’attenzione di Benedetto XVI per la bellezza, in particolare per la bellezza della liturgia. Ma sono molto meno note le ragioni di tale attenzione. Il Pontefice, che tanto insiste sull’alleanza tra fede e ragione, sa bene che l’unica vera risposta agli opposti errori del razionalismo (ragione elevata a giudice di se stessa) e del fideismo, è una ragione, per così dire, allargata, e in quanto tale capace di oltrepassare i limiti del quantificabile e del misurabile, entro cui l’hanno rinchiusa quanti credevano di esaltarla. Continua a leggere