Chi è persona? E persona si è, o si diventa?

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Quando si parla di “persona”, cosa s’intende? Questo termine spesso non ha più un significato univoco, e questo genera conseguenze assai importanti nella vita di ognuno.

Iniziamo citando Philip K. Dick, autore che non ha bisogno di particolari presentazioni. Chi non conosce l’indimenticabile scrittore di fantascienza che ispirato, con le sue trame perfette, capolavori cinematografici come come Blade Runner di Ridley Scott?

Di Dick è tuttavia meno noto è un racconto del 1974, dal titolo The Pre-Persons (“Le pre-persone”), nel quale lo scrittore disegna un mondo in cui la misura dell’umano è stabilita dallo Stato, arrivato a estendere a dodici anni il limite legale per gli aborti post partum. In questa società surreale lo status di “persona” viene assegnato a chi dimostra la capacità di risolvere problemi di matematica superiore, di tipo algebrico. I bambini indesiderati e quelli che non rientrano nei ristretti parametri della cognizione logico-matematica sono rubricati come “pre-persone” e vengono avviati alle cliniche degli aborti. Continua a leggere

Papa Francesco: non si elimina la sofferenza sopprimendo chi soffre

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Occorre diffondere “un concetto di scienza che si fa servizio e non seleziona”: è quanto afferma il Papa in un messaggio, a firma del cardinale segretario di Stato Pietro Parolin, ai partecipanti al Convegno promosso al Policlinico Gemelli di Roma sul tema “Custodire la vita: l’Hospice perinatale, una risposta scientifica, etica e umana alla diagnosi prenatale”.

di Sergio CentofantiRadio Vaticana

Papa Francesco invita “al quotidiano impegno di attuazione del progetto di Dio sulla vita proteggendola con coraggio e amore, con lo stile della vicinanza e della prossimità, prendendo le distanze dalla cultura dello scarto, che propone solo itinerari di morte pensando di eliminare la sofferenza sopprimendo chi soffre”. Il Pontefice auspica il raggiungimento di “nuovi traguardi nel servizio della persona e nel progresso della scienza medica in costante riferimento ai perenni valori umani e cristiani, cercando di rispondere al massimo della povertà quale è la situazione del bambino con gravi patologie, con il massimo dell’amore”. Continua a leggere

La Camera sdogana la «salute riproduttiva»

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Aborto e contraccezione al posto di veri aiuti

Le Commissioni Affari costituzionali ed Esteri della Camera hanno approvato con un solo voto contrario il controverso testo che impegna il governo nelle sedi internazionali – a cominciare dal G7 in corso in Giappone – a «promuovere e rafforzare la tutela dei diritti e della salute sessuali e riproduttivi», espressione di conio Onu che vuol dire aborti e contraccezione nei Paesi più poveri, spesso come condizione degli aiuti per lo sviluppo.

«Invece di ridurre le diseguaglianze nella distribuzione delle ricchezze e migliorare le condizioni di vita dei Paesi più poveri da dove partono i flussi migratori – commenta Gian Luigi Gigli, deputato e presidente del Movimento per la vita, unico ad aver votato no – l’Italia si associa a chi preferisce eliminare alla radice la richiesta di giustizia attraverso il ricorso a politiche antinataliste». Continua a leggere

Gestazione: quei 1000 giorni «sacri» che ci fanno come siamo

di Carlo Bellieni
 
L’Unicef ha recentemente lanciato un’importante azione internazionale: ‘L’iniziativa mille giorni d’oro’. Si tratta di sensibilizzare l’opinione pubblica e i governi sui mille giorni più importanti della nostra vita a riguardo delle cure, dell’affetto e della nutrizione, perché quello è il periodo che segnerà in maniera indelebile la nostra esistenza. Ma quali sono questi mille giorni decisivi? Quelli dal concepimento al compimento dei due anni: esattamente 1000 giorni. Maltrattare la vita fetale, quella embrionale, quella del neonato, quella del lattante è ugualmente pericoloso, ci spiegano gli esperti: ci segnerà per sempre, noi siamo il risultato di come siamo stati trattati in questi primi mille giorni. Tutte queste quattro epoche, dallo zigote fino all’acquisizione della parola, vengono dall’Unicef fatte assurgere ad alta dignità. Sappiamo bene, invece, come proprio questi mille giorni – da quando la vita inizia in poi – siano sottovalutati. Continua a leggere

Aborto e obiezione di coscienza. Attacco del Consiglio d’Europa

 Nuova pronuncia del Comitato europeo dei diritti sociali, un organismo del Consiglio d’Europa, sull’applicazione della Legge 194 sull’interruzione volontaria di gravidanza. Il Comitato ha stabilito che l’Italia “viola il diritto alla salute delle donne” che vogliono abortire, poiché esse incontrano “notevoli difficoltà” nell’accesso ai servizi per l’Ivg, anche per l’alto numero di medici obiettori di coscienza.

Il testo della pronuncia è di qualche settimana fa, ma è stato pubblicato oggi sul sito web del Consiglio d’Europa, l’organizzazione per i diritti umani di cui fanno parte 47 Stati. Il ricorso – il secondo sull’argomento – al Comitato di Strasburgo era stato presentato dalla Cgil nel 2013. Il sindacato contestava alle autorità italiane la mancata applicazione di fatto della legge sull’interruzione di gravidanza, la 194/1978, considerandola una violazione dell’articolo 11 della Carta sociale europea (Diritto alla salute) e anche all’articolo E dello stesso documento, per la discriminazione dei medici non obiettori. Continua a leggere

Madre, tu sei certezza

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Il mondo di oggi è organizzato come se tutto dipendesse da valori economici. Anche la vita umana rischia di essere ridotta a merce di scambio e di compravendita. È in atto una nuova forma di schiavitù.

di Valentina Ragaglia

(dal blog cogitoetvolo.it)
 
I latini non avevano dubbi: mater semper certa est. La madre, dunque, non poteva essere messa in discussione per un fatto chiaro ed evidente come quello del parto. Sebbene la società romana fosse patriarcale, nel profondo, però, la garanzia della coesione dei rapporti di parentela ed il perpetuarsi della gens era affidato alla donna. Continua a leggere

Scienza e cuore sono d’accordo: è vita umana fin dal concepimento

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Il professor Bruno Dallapiccola spiega le ragioni della scienza e della genetica

19 FEBBRAIO 2016

Il professor Bruno Dallapiccola è una delle massime autorità italiane nel campo della genetica. Ha insegnato in varie università italiane e da ultimo presso “La Sapienza” di Roma. È stato presidente della Società italiana di genetica medica, della Federazione italiana per lo studio elle malattie ereditarie e della Società italiana di genetica umana.

Attualmente è direttore scientifico dell’ospedale pediatrico Bambin Gesù di Roma ed è membro del Comitato nazionale per la bioetica e del Consiglio superiore di sanità. Per brevità si omettono i suoi molti incarichi pregressi e attuali di grande prestigio che gli attribuiscono una grande autorevolezza nel campo della genetica. ZENIT lo ha intervistato. Continua a leggere