Nei salotti dei philosophes illuministi le basi del razzismo

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Si apprestava il Bicentenaire della rivoluzione di Francia e Jean Dumont – storico scomparso nel 2001 di cui la Francia farebbe bene a menare più vanto – pubblicò un pamphlet urticante, Pourquoi nous ne célèbrerons pas 1789 (ARGÉ, Bagneux 1987). Fu tradotto come “I falsi miti della Rivoluzione francese” (prefazione di Giovanni Cantoni, Effedieffe, Milano 1990), ma è il titolo originale a essere significativo: “Perché sarebbe meglio non celebrare l’Ottantanove come l’alba del mondo nuovo”.

Dumont si permise l’invettiva perché era un vero topo di biblioteca, uno studioso carico di importanti scoperte documentali. E così, dettagliate le proprie affermazioni lungo un’intera carriera, sciorinò in questo opuscolo “di battaglia” le inibizioni derivate alla società occidentale dalla rivoluzione francese e fortificate dalla cultura che ne derivò nei secoli seguenti. Continua a leggere

L’etica del dubbio contro l’etica della verità

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Se ci fosse una classifica delle frasi celebri, certamente il primo posto verrebbe occupato da una frase di Voltaire (1694-1778) che tiene banco da sempre nelle conversazioni pubbliche e private, in conferenze, dibattiti, trasmissioni televisive, spettacoli e incontri casuali al bar.

La frase è diventata un principio-guida, un manifesto filosofico e forse anche uno stile di vita, se non proprio un tabù, un mantra, una “sacra parola”. Essa è contenuta in un’opera intitolata Trattato sulla tolleranza (1763) e dice così: «Io non condivido quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto di dirlo». Alzi la mano chi non l’ha pronunciata o non l’ha sentita pronunciare almeno una volta nella sua vita, rimanendone affascinato. Non si può negare, infatti, che questa frase possiede una indubbia carica di nobiltà e sembra destinata a nobilitare tutti quelli che si ricordano di pronunciarla come introduzione a ogni loro discorso, specialmente quando affrontano argomenti quali la libertà, la democrazia, la laicità. Continua a leggere