Ateo a Wall Street, credente fra i barboni

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di Andrea Galli  

I media hanno amplificato la voce di chi negli Stati Uniti ha preso male i passi della Evan­gelii Gaudium in cui il Papa critica la teoria della «ricadu­ta favorevole», quella per cui «ogni crescita economica fa­vorita dal libero mercato riesce a produrre di per sé una maggiore e­quità e inclusione sociale nel mon­do », e in cui denuncia la «cultura del benessere che ci anestetizza», che ci rende «incapaci di provare compas­sione dinanzi al grido di dolore de­gli altri». Ma c’è chi, invece, prove­nendo dal cuore del capitalismo a stelle e strisce, Wall Street, ha trova­to queste e altre parole di Bergoglio centratissime. Chris Arnade, dopo un dottorato in fisica alla John Hopkins University, ha lavorato per 20 anni come trader per ‘Salomon Brothers’, la banca d’investimenti poi rilevata dal co­losso ‘Citigroup’. Continua a leggere

Chesterton/ Quella “profezia” sui banchieri di Wall Street

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di Paolo Gulisano

Gilbert Keith Chesterton non è uno scrittore del secolo passato, ma del futuro prossimo. Nella produzione decisamente abbondante, consona al suo autore, che ci ha lasciato, accanto alle ben note opere narrative, tra le quali spiccano i racconti di Padre Brown, nonché i romanzi, ricchi di immaginazione fantastica, da Il Napoleone di Notting Hill a L’Osteria Volante a L’uomo che fu Giovedì, troviamo una produzione saggistica assolutamente eccezionale: il suo talento ebbe modo di sfornare opere come Ortodossia o le biografie di santi come Francesco d’Assisi e Tommaso d’Aquino, e altro ancora. Continua a leggere