“Lasciate che l’una e l’altro crescano insieme fino alla mietitura”

parabola della zizzania

In quel tempo, Gesù espose alla folla un’altra parabola, dicendo: «Il regno dei cieli è simile a un uomo che ha seminato del buon seme nel suo campo. Ma, mentre tutti dormivano, venne il suo nemico, seminò della zizzania in mezzo al grano e se ne andò. Quando poi lo stelo crebbe e fece frutto, spuntò anche la zizzania. Allora i servi andarono dal padrone di casa e gli dissero: “Signore, non hai seminato del buon seme nel tuo campo? Da dove viene la zizzania?”. Ed egli rispose loro: “Un nemico ha fatto questo!”. E i servi gli dissero: “Vuoi che andiamo a raccoglierla?”. “No, rispose, perché non succeda che, raccogliendo la zizzania, con essa sradichiate anche il grano. Lasciate che l’una e l’altro crescano insieme fino alla mietitura e al momento della mietitura dirò ai mietitori: Raccogliete prima la zizzania e legatela in fasci per bruciarla; il grano invece riponètelo nel mio granaio”». Continua a leggere

Bene e male

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di Angelo Busetto
27-07-2013

Espose loro un’altra parabola, dicendo: “Il regno dei cieli è simile a un uomo che ha seminato del buon seme nel suo campo. Ma, mentre tutti dormivano, venne il suo nemico, seminò della zizzania in mezzo al grano e se ne andò. Quando poi lo stelo crebbe e fece frutto, spuntò anche la zizzania”. (Mt 13,24-26)

La convivenza di bene e di male segna tutta la storia dell’umanità. Non vale scandalizzarci per la presenza del male. Bene e male tuttavia non sono due ‘princìpi’ di uguale potenza, così come non sono uguali Dio e satana. Dio è il creatore, e ha messo dentro il cuore dell’uomo una positiva energia di bene. Inoltre, il Figlio di Dio che si fa uomo in Gesù, diventa il redentore che riscatta e rilancia. Occorre dunque fidarci dell’energia originaria che il Signore ha posto dentro il nostro cuore, e della grazia con la quale Egli ci permette sempre di ricominciare. Continua a leggere

«Aggiornamento» non significa rottura con la tradizione, ma ne esprime la continua vitalità

Il 12 ottobre, ricevendo un gruppo di padri conciliari del Vaticano II ancora viventi, Benedetto XVI ha definito una «grazia» la loro partecipazione, cinquant’anni fa, al Concilio. Il Papa ha colto l’occasione di questa udienza per ritornare ancora su una parola che, «quasi in modo programmatico, ritornava continuamente nei lavori conciliari: la parola “aggiornamento”». Continua a leggere